Yarn Bombing a Castelnuovo: arte da toccare

Una festa per gli occhi e per le mani. Possiamo definire così gli interventi di yarn bombing (graffiti di lana) apparsi nel rione Castelnuovo i primi giorni di gennaio su iniziativa del Comitato di Quartiere. Queste opere all’uncinetto non solo attirano l’attenzione per i colori e le originali composizioni, ma spingono a toccare con mano le varie lavorazioni.
Così, durante una lezione all’aperto, le alunne e gli alunni di una classe della Scuola Primaria “Carlo Urbani” di Castelnuovo sono corsi in piazza della chiesa per entrare in contatto con quei lavori e percepire il tempo che le volontarie, non solo del rione, hanno trascorso nel realizzarle. Tante piccole mani appoggiate sui preziosi centrini avvolti all’albero e sulla facciata dell’ex asilo Carancini, hanno sommato il loro calore con quello della lana dimostrando un particolare affetto per il luogo.
La scuola si era subito unita all’iniziativa del Comitato mettendo in bella vista, sul muro del proprio edificio, delle piastrelle all’uncinetto fatte dalle loro nonne creando un vivace mosaico.

L’iniziativa, visto il coinvolgimento dei soggetti del territorio, oltre agli aspetti scenografici e artistici, presenta una forte valenza sociale e incoraggia aspetti collettivi importanti.
L’uncinetto è un’arte antica che sta riscuotendo un grande successo e con lo yarn bombing è diventata una forma di street art usata dal Comitato per segnalare il degrado dell’ex asilo e dell’ex monastero delle clarisse, due edifici di proprietà della Fondazione IRCER. Una protesta gentile che ha puntato sul colore e sul tatto in tutti i sensi: sia come percezione sia come delicatezza nell’agire.

-Nikla Cingolani

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