White Flowers alla 55/ma Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro

Pesaro, 20 giugno – White Flowers (Italia 2019, 126’) – terzo lungometraggio dei registi Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, thriller sperimentale, remake di un loro film precedente (Yuki) mai uscito, mai terminato che combina la ricerca visiva e visionaria del racconto con elementi artistici giapponesi e italiani – sarà presentato in anteprima italiana nella sezione Proiezioni Speciali, sabato 22 giugno, alle ore 15.30, presso il Teatro Sperimentale di Pesaro, in occasione della 55^ edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Alla proiezione saranno presenti insieme agli autori, i protagonisti del film Ivan Franek, Mami Hayase, Yuki Iwasaki, Pietro Faiella, il costumista Junko Mori e il produttore Emanuele Nespeca.

Un uomo si risveglia in una stanza d’albergo: ha una ferita alla testa e una pistola, ma non ricorda nulla della sua identità né del suo passato. Nel frattempo arriva in città Yuki, una giovane disegnatrice giapponese che, per il progetto di un nuovo manga, si mette alla ricerca dei personaggi indispensabili alla trama che lei dovrà disegnare a partire dalla realtà che li circonda. Passato e presente, ideazione e realtà sembrano intrecciarsi, all’insaputa della stessa Yuki, in un gioco colluso di doppifondi che porterà al metafisico approdo finale.

White Flowers – sottolinea il docente Vito Zagarrio anche produttore con Università Roma Tre – riprende i temi cari ai due registi, amanti della cultura giapponese: anche qui ritroviamo il genere, come il “film di fantasmi”, contaminato col thriller, il dramma psicologico e la storia d’amore. Un testo che riprende, tra l’altro, ponendosi come remake, spin off o continuazione seriale, un loro film precedente, Tarda estate, presentato a Venezia, anche quello tra romance e fantasy/fantascienza, storia di due sfortunati amanti costretti a vivere ai lati opposti della galassia. Il cinema di De Angelis e Di Trapani è un cinema colto, elegante, raffinato, che ibrida la tradizione europea con il modello asiatico. Le loro inquadrature sono consapevoli, a loro modo teoriche, le storie atipiche, la loro regia autoriale e non compromissoria.

Il progetto, supportato da Regione Calabria e Regione Liguria, Rai Cinema e Università Roma Tre, è stato costruito – spiega il produttore Emanuele Nespeca – con il concetto dello Slow Budget, dove S sta per super low budget. Questo anche per adeguarsi alla visione sperimentale e di ricerca che i due autori hanno del set, della troupe e delle riprese. Un cinema di altri tempi, sempre più in via d’estinzione, sempre più fuori contesto e fuori norma, ma oltremodo necessario.

 

Solaria Film

Solaria film Srl nasce nel 2013, per produrre il documentario dal titolo Io Sono Nata Viaggiando di Irish Braschi, una coproduzione nazionale con Karousel Film e Ga&a productions, in collaborazione con Rai Cinema e NBC Universal: un viaggio nei ricordi della famosa scrittrice Dacia Maraini. Il documentario esce al cinema nel circuito EXTRA THE SPACE e viene programmato da Rai Tre. Nel 2017 co-produce con la società svizzera Peacock Film, il lungometraggio per il cinema 7 Giorni di Rolando Colla. Il film, riconosciuto di Interesse Culturale, è realizzato con il sostegno di MIBACT, REGIONE SICILIA, RSI TV e con ARTE. Esce in sala in Italia, Svizzera, Inghilterra e viene venduto nei Paesi Bassi e in Francia. Nel 2014 Solaria Film collabora alla realizzazione del progetto collettivo “Short Plays” – serie di corti a tema calcio per i Mondiali 2014 – prodotto e ideato dalla società messicana BROSSALCUADRADO GB in collaborazione con TELEAZTECA e UNIVISION, producendo il cortometraggio italiano Mano per la regia di Luca Lucini. Nel 2015 cura e realizza per Discovery la prima serie tv dal titolo Due rugbisti e una meta, in onda su DMAX (canale 52) durante il campionato del Sei Nazioni 2015. Collabora con Movimento Film alla produzione del film Banat di Adriano Valerio, in concorso alla 30^ Settimana della Critica durante il Festival di Venezia 2015, una coproduzione Italia, Bulgaria, Romania e Macedonia. Nello stesso anno produce Redemption Song di Cristina Mantis, indagine sulle nuove forme di schiavitù, vincitore del Riconoscimento Rai Cinema al 1° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, e Quest’Italia suona Jazz di Marco Guelfi, curiosa ricostruzione della nascita della prima Orchestra Nazionale Giovani Talenti del Jazz, anteprima ed evento speciale al 56° Festival dei Popoli di Firenze. Nel 2108, oltre a White Flowers, produce il documentario di Wilma Labate Arrivederci Saigon, in coproduzione con Rai Cinema, presentato al 75° Festival di Cinema di Venezia e in cinquina finalista dei Nastri d’Argento e dei David di Donatello 2019; il film di Giulio Base Il Banchiere Anarchico, anch’esso presentato al Festival di Venezia 2018, dove vince il Premio Persefone; il documentario Entierro di Maura Morales Bergmann, coproduzione Italia e Cile, primo progetto supportato Ibermedia; il cortometraggio Da Lassù di Teresa Paoli, presentato al Giffoni Film Festival 2018 e ospite al Festival internazionale di cinema per ragazzi Cinekid di Amsterdam. Nel 2019, ha in lavorazione GlassBoy, il bambino di vetro di Samuele Rossi, un live action per ragazzi, premiato dal contributo Creative Europe Media Programme e Quello che non sai di me, il nuovo film di Rolando Colla.

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Nikla

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