Walter Lazzarin sulla strada per Recanati

Per alcuni la strada non è solo un passaggio asfaltato dove sfrecciano auto e passeggiano pedoni e animali. Per lo scrittore Walter Lazzarin la strada è una condizione di vita. Gli basta adattare il proprio trolley a scrivania dove appoggiare la sua Olivetti per scrivere tautogrammi, brevi racconti nei quali tutte le parole hanno come iniziale la stessa lettera, e voilà! Ecco un perfetto studio all’aperto dove, seduto ai bordi della strada o su un marciapiede, presenta i suoi libri e condivide i tautogrammi con chi ha il piacere di scoprire un mondo sorprendente per gustare in modo nuovo il valore della parola. Ci tiene a definirsi Scrittore per strada dove il complemento di moto a luogo indica la scelta di staccarsi dalla solita routine troppo statica per chi, come lui, ha un animo nomade e il coraggio di affrontare nuove situazioni anche se ammette di non sentirsi a casa da nessuna parte. L’idea di lavorare per strada nasce da una crisi mentre si trovava a svolgere il lavoro di docente precario di storia e filosofia. Così, dopo aver stilato la propria lista della felicità, un elenco con cose che gli piacerebbe fare, sceglie di scrivere una storia il cui protagonista doveva girare tutta l’Italia per promuovere il suo ultimo libro. Durante la progettazione cambia idea e decide di mettersi per strada con la sua Olivetti 32 e regalare racconti che attirino l’attenzione di chiunque. “Ho pensato ai tautogrammi anche per chi non ama particolarmente leggere, perché è una scrittura proprio figa”. Anche il rumore retrò dei tasti sul foglio bianco attira l’attenzione dei bambini, e di chi non ha mai visto una macchina da scrivere, scambiata per uno strumento musicale. Nelle sue composizioni non c’è nulla d’improvvisato. Impiega molte ore per scrivere brevi elaborati. “C’ho messo un giorno per rifinire e cesellare una trama di 150 parole, ma lo sforzo mi ha ripagato” commenta soddisfatto. Infatti, sempre dalla strada, arriva un’offerta di collaborazione con Rai 2 per la trasmissione Drippling dove schiverà tautogrammi in ogni puntata. Le scuole lo invitano per creare dei laboratori dove insegna ai bambini qualche trucco per le loro esercitazioni poetiche.

Anche l’Istituto Badaloni di Recanati ha ospitato lo scrittore per le “Invasioni Poetiche 2018”, iniziativa a cura di Antonella Maggini legata ai “Progetti Lettura”, dove è stato protagonista dei laboratori rivolti alle classi 5° e alla secondaria di primo grado. Purtroppo a causa delle sfavorevoli condizioni meteo, le iniziative non si sono potute svolgere all’aperto nei luoghi più significativi del centro storico.

Se Walter Lazzarin con i suoi tautogrammi ha invaso la “città della poesia”, anche Recanati ha conquistato la sua realtà di scrittore e di individuo. Durante il suo breve soggiorno, soprattutto dopo la visita a Casa Leopardi, ha ritrovato la voglia di rileggere Giacomo Leopardi, anche se i suoi autori preferiti rimangono Italo Calvino e l’enfant prodige della letteratura americana Safran Foer.

Nell’intervista annuncia i suoi prossimi progetti.

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Nikla

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