Valentina Mastrangelo: con Vick un’esperienza totalizzante

IL FALUTO MAGICO DI VICK | Il soprano Valentina Mastrangelo è stata l’interprete perfetta per il ruolo di Pamina nel Flauto Magico con la regia di Graham Vick, ottenendo un grande successo personale di pubblico e di critica non solo per le sue notevoli qualità canore ma anche per le forti emozioni che ha saputo trasmettere.

“con Vick un’esperienza totalizzante”

Nell’intervista andata in onda in diretta lunedì 3 settembre su Radioerre Recanati FM 89.1  nella  trasmissione “Appuntamento con l’Arte”,  racconta della sua esperienza “totalizzante” con Graham Vick: “Il lavoro è stato un work in progress dove bisogna sicuramente lasciare libero spazio alla creatività del regista, offrendogli nuovi spunti; Vick si fida molto del cantante, ma bisogna conoscere l’equilibrio perfetto per non farlo innervosire: se gli dai troppi spunti lo agiti, quindi succede che lo blocchi.” Il confronto diretto tra loro ha portato il regista a cambiare alcuni particolari scenici, un dettaglio questo che evidenzia il grado di collaborazione e raffronto costruttivo da ambo le parti. “Nulla in scena è lasciato al caso”. E’ cosa risaputa l’attenzione maniacale di Vick per i particolari, soprattutto in un teatro come lo Sferisterio lungo quasi 90 metri, con circa di 130 persone in scena.

Il personaggio Pamina

Uno dei ruoli tra i più lirici e complessi mai creati da Mozart è Pamina. Valentina spiega come è riuscita ad entrare nel personaggio sviluppando con attenzione la personalità di questa giovane principessa che lotta continuamente con i suoi conflitti emotivi.  Dopo un precedente debutto di un Flauto Magico “più favola nella favola”, è riuscita a sviscerarne il profilo grazie ai ragionamenti svolti con il regista. “Nessuno prima di Vick mi ha detto chi fosse Pamina. Pamina è figlia di un Gran Maestro di una Confraternita Solare e della Regina della Notte. Ha in sé i geni del padre ma anche della madre, una donna malvagia. Per questo Pamina combatte costantemente con il suo lato oscuro.” In quest’opera la difficoltà del personaggio è l’evoluzione di Pamina verso una maturità che non riesce a conquistare completamente, nonostante la forzatura voluta dalla madre quando la obbliga a indossare un vestito “da adulta”. L’immagine di donna matura e sensuale nasconde l’adolescente ancora impegnata a dare risposta ai suoi continui dubbi come, ad esempio, nella scena in cui Monostato cerca di violentarla: mentre lui la tocca, lei prova piacere pur sapendo che è una cosa sbagliata. “Pamina è una ragazzina che non diventa donna all’improvviso, ma affronta un percorso ogni giorno lavorando su se stessa.

Valentina Mastrangelo dopo il conservatorio ha conseguito il diploma di biennio specialistico di canto presso il Conservatorio Martucci di Salerno. In seguito ha conosciuto la grande Mariella Devia, l’amatissima “Signora” della lirica, tuttora la sua insegnante. Grazie ai suoi insegnamenti, ogni volta scopre un lato diverso della sua vocalità. Ha trionfato in molti teatri e vinto concorsi. Uno dei momenti che ricorda con grande gioia è stato il concorso internazionale Belvedere 2016 a Cape Town in Sud Africa dove ha cantato il ruolo di Don Anna del Don Giovanni di Mozart, ruolo che l’ha portata a vincere un concorso internazionale a Como 4 anni fa e debuttare, sempre in questa parte, con la regia di Graham Vick e infine  con la regia di Michieletto a Venezia. Don Anna è un soggetto cui è molto affezionata, ma fino ad ora il personaggio femminile che le ha dato tanta soddisfazione è Tatiana nell’Onegin di Cajkovskij, andata in scena a dicembre a Trieste, dove ha dovuto studiare molto per cantare in russo.

Ricorda con immenso piacere il workshop di Ron Howell insieme ai Cento: “Ho visto dei professionisti, persone che s’impegnavano per la riuscita dello spettacolo; abbiamo messo tutti la stessa energia.

Il suo sogno? tornare allo Sferisterio.

Nikla Cingolani

Per ascoltare l’intervista clicca sul video

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet