Una lunga scia di luce

Natale senza luci non può esistere. A Recanati una breve passeggiata nel centro cittadino scalda il cuore e illumina un’atmosfera di festa. Quest’anno si segue con lo sguardo un’interrotta scia di luminarie che sovrasta e procede lungo le vie centrali della città. Scomparse da un paio di anni le frasi luminose dell’Infinito che illuminavano il centro, ora si possono ammirare quelle originali scritte per mano di Leopardi nel carteggio esposto a Villa Colloredo Mels, con parole che illuminano la coscienza e ci accompagneranno fino a maggio del 2019 per i 200 anni dalla sua composizione.

Sempre ben addobbata Porta Marina con angoli molto suggestivi, mentre in Via Roma i bancali decorativi con le poesie leopardiane, che tanto piacciono ai turisti ma criticate ad alcuni abitanti, sono state sostituite da figure natalizie realizzate in legno. Successo come sempre per il presepio di Leandro Messi con oltre mezz’ora di attesa per entrare a vedere la riproduzione al limite del reale di un borgo che sta vivendo il Natale con suoni e voci, ma anche sentire gli odori di alcune scene come quella del forno che emana il profumo del pane caldo. Il presepio è stato caratterizzato olfattivamente dal recanatese “Malleus” (Enrico Ragni), un esperto nel settore.

Dagli addobbi cittadini alla luce della poesia a Recanati un Natale più luminoso che mai.

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Nikla

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