Un pomeriggio dedicato a Biagio Biagetti ricordando Beniamino Gigli

“La pittura illustra la musica” è il titolo che sabato pomeriggio 6 ottobre, ha ben rappresentato la celebrazione per il 70°anno della morte di Biagio Biagetti. Con un convegno all’Aula Magna e una mostra nella galleria IDILL’IO di Pio Monti, eventi organizzati dell’associazione ISgallery – Infinito Spazio con il Patrocinio del Comune di Recanati, si è ricordato questa figura particolarissima e importante per i ruoli che ha svolto durante la sua prestigiosa carriera lavorativa. Biagetti è stato pittore, affreschista, restauratore, autore dei disegni utilizzati per la decorazione della tomba di Beniamino Gigli, riaperta il 20 luglio scorso a fine restauro. Tra le moltissime cariche che gli furono assegnate, fu il primo Direttore dei Musei Vaticani e fondò il Laboratorio Vaticano per il Restauro.

Il convegno

La prof.ssa Silvia Cecchini con la relazione dal titolo “Biagio Biagetti e la vita delle opere d’arte” ha messo in luce la personalissima capacità del Biagetti di “addentrarsi nei diversi tempi della vita delle opere d’arte, il tempo della creazione, quello della ricezione e fruizione, quello della conservazione.” Simone Settembri, restauratore presso i Musei Vaticani, con il tema “I Cartoni di Biagetti e la decorazione della tomba Gigli” ha descritto gli elaborati grafici e l’impianto iconografico del monumento. Per l’assessore alle culture Rita Soccio si è trattato di un momento molto interessante dal punto di vista della ricerca poiché sono stati evidenziati aspetti inediti di un personaggio di rilievo per la storia locale ancora da scoprire. Il Maestro Riccardo Serenelli ha presentato un video riassuntivo dell’attività del Gigli Opera Festival e dei progetti dedicati alla scuola per spiegare l’opera lirica ai ragazzi. Anche Luigi Vincenzoni ha ricordato lo zio Beniamino per la sua grande umanità.

Per l’occasione sono stati esposti i quattro bozzetti in legno dipinti a olio dal Biagetti nel 1944 provenienti dalla collezione privata di Romolo Eusebi  e il modellino della Tomba Gigli, un oggetto donato al Comune da un ammiratore del tenore che con la propria spontaneità interpreta esattamente il sentimento popolare di chi ha a cuore il nostro tenore. E’ un apprezzabile elemento naif da valutare semplicemente come espressione dettata da un impulso autentico e genuino.

La mostra

Dopo la conferenza e la presentazione del catalogo, si è inaugurata la mostra a cura di Nikla Cingolani dove, per la prima volta, sono esibiti fino al 16 ottobre i cartoni disegnati da Biagetti e utilizzati come spolvero per le decorazioni dall’artista Armando Politi, incaricato probabilmente da Biagetti, aiutato nella fase finale e quindi nella parte bassa, dal decoratore recanatese Vitaliano Benedettucci. Il taglio del nastro è stato affidato al sindaco Sindaco Francesco Fiordomo affiancato dall’assessore Soccio il vice sindaco Antonio Bravi e un emozionatissimo Torsten Brander cittadino onorario di Recanati nonchè Presidente dell’Associazione Beniamino Gigli di Finlandia.

Il motivo che ha spinto ad allestire la mostra in uno spazio dedicato all’arte contemporanea è dovuto al fatto che il gallerista era molto amico di un nipote del Biagetti, l’artista Claudio Cintoli, di cui quest’anno per una fatale coincidenza ricorre il 40° della morte (28 marzo 1978), un personaggio importante nel panorama dell’arte contemporanea ricordato nel 2016 presso la galleria con una mostra. Per questo motivo i cartoni esposti acquistano un valore di continuità tra le due generazioni di artisti. I cartoni in mostra, appartenenti a Giancarlo, Francesca e Michela Cintoli, sono 5 dei 7 utilizzati: il Gesù Risorto, l’Angelo del Martirio, e tre delle 4 Virtù Cardinali: la Prudenza, la Fortezza, la Giustizia.

Il disegno come ha scritto Giorgio Vasari è padre delle tre nostre arti, Architettura, Scultura e Pittura. Nella sua accezione storica, manuale e intellettuale allo stesso tempo, è da sempre fondamentale nella formazione artistica perché insegna a capire le forme essenziali dello spazio, e quindi aiuta alla visualizzazione del modello mentale che è all’origine di ogni progetto. Per Biagetti il disegno ha rappresentato la disciplina propedeutica e preliminare indispensabile a costruire il suo linguaggio espressivo. Sotto la severa guida di Ludovico Seitz, suo maestro e secondo padre, come lo chiamerà, lavorerà duramente al Cantiere Loreto, la sua prima accademia. Circondato da opere d’arte, dovrà eseguire copie dal vero e aiutare il suo Maestro in compiti a volte estenuanti. Nelle sue Note autobiografiche possiamo leggere dei particolari che ci aiutano a capire come attraverso l’esercizio del disegno sia avvenuta la formazione pratica e culturale dell’uomo che diventerà artista, insegnante, direttore dei Musei Vaticani e dei Vari laboratori da lui fondati. Il continuo allenamento ha ampliato e definito le funzioni nell’ambito della sua formazione, sia di artista che di direttore. Non a caso termini come disegno, struttura, configurazione, visione e creatività si ritrovano anche nella grammatica di chi è investito di responsabilità e poteri decisionali.

In galleria vi confronterete con il segno di Biagetti” ha detto Nikla Cingolani “Come curatrice della mostra vi invito a guardare gli angeli negli occhi e perdervi per un momento in essi. Il dialogo con gli angeli di Biagetti è un’avventura interiore che ci mette in comunicazione con un’altra dimensione. Davanti al loro sguardo il tempo si ferma, si rimane paralizzati dalle espressioni non verbali che parlano più delle parole dette. E’ un incontro puntellato di luce come una costellazione di stelle che trasmettono il loro misterioso chiarore a chi è disposto a riceverlo. Il movimento e le vibrazioni del tratto influenzano l’anima passando attraverso il canale del cuore e come la musica cancella ogni dimensione di angoscia. Se disegnare è la constatazione di aver visto veramente ciò che si sta rappresentando, Biagio Biagetti gli angeli li ha visti davvero.

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Nikla

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