Studio d’arte Ridolfi-Viale: creatività, talento e resilienza

A Recanati, in Via Cavour, poco di fronte al Teatro Persiani, non si può non far tappa nello studio d’arte di Roberto Viale e Silvia Ridolfi dove acquistare prodotti unici e speciali, lavorati interamente a mano.  Lo spazio è un negozio ma anche laboratorio, finalizzato a sviluppare le capacità espressive di tutti coloro (bambini e adulti) che, per passione, per curiosità o per semplice passatempo, abbiano il desiderio di essere coinvolti in un’attività artistica, avvicinandosi al mondo delle forme e dei colori.

L’inaugurazione, prevista a marzo di quest’anno, è slittata allo scorso 8 agosto a causa del primo lockdown. Roberto e Silvia sono una coppia anche nella vita hanno scelto Recanati come luogo ideale dove  promuovere e far apprezzare la loro arte. La loro non è solo il frutto di una scelta coraggiosa, ma anche il desiderio di affrontare ogni sfida con fiducia per realizzare il sogno di lavorare insieme e spingersi oltre l’ordinario. Nello showroom è esposta una speciale collezione di lavori artistici di vario genere: quadri, sculture, bigiotteria, oggetti di arredamento, souvenir, trompe l’oeil, affreschi a secco, bassorilievi, altorilievi, con la possibilità di richiedere lavori su commissione e tutto ciò che riguarda il campo della decorazione.

In vetrina spiccano le sculture assemblate con oggetti recuperati, vincitrici di un premio di scultura a Spinetoli; le originali e uniche Meridiane da tavolo in legno dipinto, studiate con Massimo Moroni di Osimo secondo un calcolo scientifico, oggetti particolari per intenditori; le calamite e souvenir con riferimenti leopardiani molto apprezzati dai turisti; le deliziose microtele con frasi scritte pronte per essere personalizzare;  i delicatissimi orecchini e anelli in legno; le sottili foglie di quercia scolpite nel legno specchiante con riflessi dorati; i cofanetti in legno di noce o di ciliegio intagliati alla perfezione con la punta di coltello, tipica lavorazione della Valle d’Aosta; i “vinarelli”, carte colorate con il vino e tanto altro ancora.

Entrambi hanno uno stile proprio. Silvia è abituata a lavorare su commissione e realizza qualsiasi idea che le viene proposta, esaudendo i gusti dei clienti. I suoi ritratti sono fotografici, la sua mano è ferma, precisa e nulla è concesso alla casualità; vetrate e pittura d’illusione mostrano un mirabolante virtuosismo. La sua pittura diventa più libera quando si tratta della ricerca personale come nei grandi quadri dei “Riflessi d’acqua” dove l’immagine canonica viene superata dalla dimensione astratta con un gesto pittorico dirompente a pennellate ritmiche dal colore intenso e vibrante. Nata a Camerano in una famiglia di artisti, dopo gli studi sognava di viaggiare e invece diventa ritrattista di strada a Sirolo per aprire in seguito ben sette studi d’arte.

Anche Roberto esegue ritratti ma i suoi sono più introspettivi e trova nella ripetizione quasi ossessiva dei volti l’essenza della persona, la cui forma viene distrutta ai fini di un’intensificazione psicologica.Fermare nella materia l’energia che se ne va; qualcosa di non definito ma che ricorda qualcosa che abbiamo dentro” è la sua frase che riassume la propria ricerca. Nato a Recanati, a 19 anni si trasferisce ad Urbino dove si diploma in scultura all’Accademia Belle Arti. Per mantenersi gli studi lavora in un centro di stamperia d’arte in cui si organizzavano corsi di perfezionamento per studenti di istituti d’arte e dell’accademia.
I suoi oggetti in legno, soprattutto gli adorabili cofanetti, sono intagliati con competenza, abilità, e padronanza della tecnica. La tecnica dell’intaglio era praticata tra i pastori e i contadini che lavoravano il legno per passatempo sia come passione che come necessità. La stessa vita Roberto l’ha trascorsa in un lembo di terra tra Urbania e Acqualagna durante gli studi accademici quando il suo linguaggio si era avvicinato alla Land Art e all’arte povera.

All’epoca ogni intervento artistico doveva essere in linea con il proprio vissuto. Intraprende così un percorso alla ricerca di essenzialità e di purezza scegliendo di vivere in montagna con un nuovo approccio e sensibilità in unione all’idea di un sanissimo ritorno a un legame con il proprio territorio: coltiva un orto, alleva capre e galline, mangia solo ciò che produce, si sposta a piedi. Vive autonomamente collaborando con alcuni falegnami (per 6 anni ha avuto una bottega di restauro) e lavorando in una stamperia d’arte. Una scelta di vita radicale e sostenibile a impatto zero che finisce dopo molte delusioni e un divorzio. L’incontro con Silvia sarà la svolta nella vita di entrambi. Si conoscono nel 1997 al corso indetto dall’Unione Europea e organizzato dal Ministero delle pari opportunità dedicato alle nuove imprese femminili per imparare tecniche antiche di stampa, dove Roberto è docente. Dopo questo incontro ognuno avrà, separatamente e a distanza, le proprie esperienze di vita e professionali rimanendo sempre in contatto come buoni amici. Nel 2018 inizia la loro collaborazione e, condividendo il lavoro e le proprie passioni s’innamorano, diventando così una coppia anche nella vita.

Attualmente hanno dovuto lasciare la loro casa nella campagna di Recanati perché inagibile e, non trovandone un’altra nelle vicinanze, sono andati a vivere a Serrapetrona. Non bastava il lockdwn a rendere difficile la situazione, ma qui a Recanati hanno trovato la loro isola felice e perciò resistono con coraggio:Forse è una follia aprire un’attività adesso, in un periodo di grande incertezza come quello che stiamo attraversando – dice Silvia – ma tra tutti i luoghi in cui ho aperto i miei studi d’arte devo dire che Recanati è il luogo migliore, più evoluto, più preparato, più sensibile come cultura; c’è una grande attenzione all’arte.

A causa del Covid siamo chiusi – aggiunge Roberto – ma stiamo cercando di organizzare laboratori all’aperto negli spazi che Recanati offre, oppure anche in altri luoghi un po’ più lontani. Mio fratello, Mauro Viale, è una guida e, unendo le forze, stiamo programmando uscite nei Sibillini come ad esempio nel fiabesco lago di Boccafornace a Pievebovigliana, ideale per dipingere l’acqua.

Ora che si sta avvicinando il Natale, entrare nello studio d’arte di Silvia e Roberto, Covid permettendo, è come attraversare lo specchio di Alice e fare un salto in una realtà fatta di meraviglie.

-Nikla Cingolani

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