Riccardo Serenelli e Rita Soccio raccontano il Gof 2018

Musica e progettualità nel nome di Beniamino Gigli. Fine di rassegna, tempo di bilanci. Il Maestro Riccardo Serenelli, deus ex machina del Gigli Opera Festival e Rita Soccio, Assessore alle Culture del Comune di Recanati, forte sostenitrice del Gof, raccontano a due voci l’esperienza estiva appena conclusa.

Una stagione estiva dai grandi numeri… Maestro Serenelli, si aspettava un apprezzamento così forte per il Gof 2018?

E’ stata un’enorme soddisfazione riscontrare la presenza di un pubblico così numeroso in tutte le serate. Tre appuntamenti sold out significa aver ottenuto la fiducia del pubblico, ma quello che più mi fa gioire, è avere conferma di essere stati una delle realtà artefici della risvegliata voglia di lirica, della riscoperta curiosità verso questa arte poco conosciuta al grande pubblico.

Quali sono stati gli elementi che hanno decretato il successo della rassegna?

Sicuramente la qualità degli artisti, sia dei cantanti sia dei musicisti, l’ha fatta da padrona… Ma penso che la chiave di volta per far apprezzare il Gof a così tante persone, stia nel format che ci siamo inventati: la rivisitazione dell’intera opera ha permesso di avvicinare, oltre i curiosi, anche quelle persone che guardavano alla lirica con sospetto, quasi con paura di non essere all’altezza di approcciarla. Le nostre interpretazioni, le spiegazioni che do nel corso dello spettacolo, le trascrizioni curate da Luca Mengoni, le scenografie innovative di Diana Eugeni e Riccardo Trubbiani che aumentano la capacità evocativa delle commedie, hanno il pregio di essere propedeutiche all’approccio al lavoro che altre realtà del nostro territorio offrono in  modo completo e professionale come Macerata o Pesaro. Non ci sentiamo concorrenti, il Gof e Villa InCanto fanno un lavoro parallelo, complementare, di preparazione. Noi offriamo una prima lettura, non osiamo fare troppo e farlo male quando invece sono già presenti realtà che fanno molto e fanno bene. Ovviamente non va dimenticato il forte legame con il territorio consolidato attraverso partnership importanti che permettono la diffusione della cultura marchigiana attraverso canali imprenditoriali di rilevanza nazionale e internazionale.

 Un lavoro propedeutico che si rivolge non solo agli adulti…

Il percorso che abbiamo fatto con Operattivamente e l’Unimc con la prof.ssa Paola Nicolini e il giornalista Carlo Scheggia ne è la prova concreta. La magia del teatro va insegnata fin da piccoli e i laboratori proposti per i ragazzi sono stati educativi e sperimentali, capaci di insinuare anche nei più giovani la curiosità per i canovacci, le maschere, la caratterizzazione dei personaggi, i costumi… E’ fondamentale far immergere direttamente i piccoli nelle scene tanto che Villa InCanto lavora con progetti didattici anche durante tutto l’anno scolastico.

 Maestro, qualche anticipazione sul calendario invernale?

Stiamo ancora studiando le date e le opere da mettere in scena. Per ora, sappiamo per certo che il prossimo 6 ottobre avremo ospite il baritono Leo Nucci in occasione delle celebrazioni gigliane e soprattutto in occasione del restauro della tomba di Beniamino Gigli. Per quanto riguarda il nostro format, assicuriamo che rimarrà inalterato per quanto riguarda qualità e professionalità degli artisti e dell’ensamble orchestrale.

Assessore Soccio, un progetto quello del Gof che ha risuonato da Recanati alla costa ed ha attirato a sé un gran numero di spettatori: come definisce il Gigli Opera Festival che in questa stagione estiva ha registrato un sold out in tutte le serate?

Il Gigli Opera Festival è stata una scommessa vinta sia per la valorizzazione della figura di Beniamino Gigli sia per la città di Recanati. Il Gof è ormai una realtà stabile nella programmazione recanatese che per qualità e format travalica i confini cittadini portando molti turisti che scelgono la nostra città come meta culturale.

Uno degli omaggi a Gigli che ha ottenuto migliori risultati, ma Recanati non resta a guardare….

Ho sempre sostenuto come fosse importante costruire una visione culturale di Recanati fatta da progetti strutturali basata sulle sue unicità, come la poesia per Leopardi, la musica per Gigli, le arti visive per il Lotto e la spiritualità per i cammini Lauretani. Il Gof e l’Accademia Lirica Gigli rappresentano un esempio concreto di progetto che va in questa direzione dove la musica e l’opera si ascolta e si insegna per tutto l’arco dell’anno.

Importante anche l’apertura verso i giovani: il Gof ha lavorato molto bene anche in questa direzione…

Il Gof e l’Accademia Lirica rappresentano un’occasione di crescita per molti giovani talenti. Ma il Gof rappresenta anche un’occasione di formazione e scoperta dell’opera da parte dei più piccoli con il coinvolgimento delle scuole. Portare l’opera a scuola è stata una sfida che tutti hanno accolto con molto entusiasmo e credo sia stata il modo migliore per omaggiare il grande Beniamino Gigli.

Ufficio Stampa GOF

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Nikla

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