Recanati protagonista a Bač

In Serbia con Adriatic GreeNet per una “tre giorni” all’insegna della multiculturalità, una delle maggiori ricchezze dell’Europa.

L’incontro dal titolo”OUR today’s European traditions are the pasts’ migrating cultures”, coordinato daCorrado Altran presidente dell’associazione Adriatic GreeNet, si è tenuto a Bač dall’11 al 14 ottobre 2018. Il progetto OUR EUROPE, tende a valorizzare il patrimonio cultuale immateriale ovvero l’insieme delle tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, compreso il paesaggio e le pratiche agricole tradizionali, che sono espressione “vivente” dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono. L’iniziativa in questa edizione ha coinvolto i membri del Network “I Care for Europe” provenienti da 5 paesi:

Bosnia ed Erzegovina – Comune di Čapljina, Comune di Stolac

Croazia – Città di Rab, Comune di Rakovica

Italia – Comune di Aquileia, Comune di Recanati, Comune di Tarcento

Slovenia – Comune di Pirano

Serbia – Comune di Bač, che ha ospitato questo quinto incontro dei membri della rete.

Nel progetto hanno partecipato le comunità locali, in particolare le associazioni culturali, associazioni giovanili e delle minoranze locali, scuole e amministratori, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la coesione europea attraverso la discussione sul futuro sostenibile delle piccole città, caratterizzate da un ricco patrimonio culturale all’interno dei programmi e delle politiche dell’UE, con lo scambio reciproco di pratiche per la valorizzazione delle risorse culturali locali.

La delegazione recanatese, rappresentata dalla giornalista Nikla Cingolani, quest’anno oltre a presentare Recanati come città della poesia con Giacomo Leopardi, della Musica con Beniamino Gigli e dell’arte con Lorenzo Lotto, quindi città della Cultura a tutto tondo, ha esibito un itinerario artigianale famoso per la lavorazione degli organetti, delle pipe e soprattutto della ceramica, un’arte che alla città ha creato  ricchezza nel periodo medievale e che ora si sta rivalorizzando. A catturare l’attenzione di tutte le delegazioni è stata la presentazione del Museo dell’Emigrazione Marchigiana.

Situato nelle cantine di Villa Colloredo Mels, sede della pinacoteca civica, il museo è stato realizzato nel 2013 per volere del Comune di Recanati e della Regione Marche, cofinanziato del Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale. E’ corredato da postazioni multimediali e interattive ed è completo di una banca dati contenente informazioni provenienti da diversi archivi, relative al viaggio o ai viaggi effettuati dalla persona cercata: il paese di provenienza, di destinazione, la data di partenza, il porto d’arrivo, la rotta, una scheda biografica della persona corredata da informazioni di contesto relative al paese di destinazione e ai fenomeni migratori in quel determinato periodo storico. Per implementare la sua collezione è alla continua ricerca di materiale fotografico, di documenti e oggetti per mantenere viva la memoria dell’emigrazione marchigiana. Inoltre Sistema Museo, cooperativa che si occupa della gestione, ha predisposto una seria di  laboratori,  visite guidate e attività dedicate alle scuole.

Photo courtesy©Paolo Farina

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Nikla

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