Recanati: presentati gli stendardi di Castelnuovo

Castelnuovo, uno dei rioni più antichi di Recanati ora ha i suoi stendardi. Sono stati presentati ieri presso il Circolo Ricreativo Culturale, meglio conosciuto come Dopolavoro, alla presenza del Sindaco Antonio Bravi e l’assessora alle Culture Rita Soccio dal gruppo “Le fate laboriose” che con l’occasione hanno festeggiato i dieci anni di attività. Gli stendardi sono stati ideati, cuciti e ricamati a mano dalle mani sapienti delle Fate che hanno scelto simboli e colori per ciascuno. Tre rappresentano le contrade di Castelnuovo: l’antica collegiata di Santa Maria, Sant’Ubaldo e Le Monache. Nei disegni appaiono particolari come l’antica Porta di Santa Maria di Castelnuovo che alcuni storici la identificano alla Porta de li Vasari, Porta d’Osimo distrutta negli anni ’60 del Novecento e la silhouette di una suora, ripresi dai bozzetti di Alberto Cecchini. Le altre sono dedicate alle realtà sociali e ricreative del rione, il Circolo ACLI e l’ex Dopolavoro, infine Porta Cannella, lo stendardo più decantato durante la presentazione. Porta Cannella, immortalata nelle trame di un punto erba, è un luogo molto amato e apprezzato dai residenti. Antichissimo manufatto risalente al 1358, chiamata anticamente Porta Candella, fu punto di passaggio dei pellegrini lungo la Via lauretana dove qui trovavano la fontanella d’acqua per un ristoro. Oggi Porta Cannella è ancora parte dell’itinerario dei Cammini lauretani. È anche un luogo legato alla tragica storia d’amore accaduta nel ‘500 tra Nicolina Giunta e Carlo Lanari. Lei figlia del ricco mercante Angelo Giunta, cui è dedicata la via principale del quartiere, lui un giovane poeta di stirpe nobile, non possono vivere il loro amore perché contrastati dalle famiglie. Sempre qui nel ‘900 vi erano laboratori di fisarmoniche. Purtroppo l’architettura è stata rifatta nelle forme attuali all’inizio dell’ottocento e via via fino al 900 con lavori di tipo urbanistico che hanno cambiato l’estetica della scalinata. “Questi bellissimi stendardi promuovono un focus sui luoghi molto amati e apprezzati dai residenti del quartiere. Porta Cannella per la sua storia e per quello che rappresenta per Castelnuovo è diventato elemento identitario del quartiere. Come presidente del Comitato Quartiere Castelnuovo – ha detto Nikla Cingolaniho lanciato all’Amministrazione l’idea di un prossimo restauro adeguato al valore ed alla tutela del bene, anche per mezzo dell’Art Bonus, che comprenda l’edicola mariana contenete una bellissima Maria Addolorata risalente al XVIII secolo. Ci vorrà senz’altro del tempo, ma come si dice “Roma non è stata costruita in un giorno.”

Il Sindaco Bravi e l’assessora Soccio hanno apprezzato moltissimo l’iniziativa ma, soprattutto, il lavoro delle Fate definendolo “elegante e di grande impatto visivo per la sua sobrietà“.

Le Fate laboriose, gruppo di donne appassionate del ricamo, nasce nel 2011 qui a Castelnuovo. Spinte dalla voglia di tramandare questo modello di arte e artigianato che stava morendo, creano un corso tenuto gratuitamente presso il Circolo ACLI per rilanciare il ricamo alle nuove generazioni insieme ad un “saper fare” che fa parte del nostro patrimonio culturale. In questi anni si sono dedicate alla realizzazione di lavori per la casa, ma anche altre attività creative come la pittura su tessuto e decorazioni natalizie. Nel 2018 hanno istituito un corso, sempre gratuito, con le bambine delle elementari e delle medie, interrotto dalla pandemia. Questi stendardi sono la loro prima opera pubblica. Li hanno realizzati per il rione e saranno donati alla chiesa che li benedirà durante la cerimonia di riapertura a restauro finito, e saranno utilizzati per le celebrazioni importanti e le processioni.  

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Nikla

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