Recanati, inaugurato lo spazio MultiVerso

Questa mattina presso la Biblioteca Comunale è stato inaugurato MultiVerso, una “camera con vista” sul paesaggio marchigiano fino al mare con uno spettacolare scorcio del territorio che più volte ha ispirato Giacomo Leopardi. “La volontà è di potenziare la poesia nella cosiddetta Città dell’Infinito. Da quando Recanati si occupa di cultura il clima è cambiato. La cultura è anche valore sociale e può aiutare a star bene. Non consideriamo solo il PIL ma anche il BES (benessere eco sostenibile)” ha detto l’assessore alle culture Rita Soccio che ricorda a gennaio l’apertura della Mediateca e le celebrazioni dei 200 anni dell’Infinito con una mostra fotografica di Giacomelli. Nella mediateca di Poesia Contemporanea MultiVerso sarà possibile consultare

un centinaio di opere poetiche scelte da un Comitato Scientifico composto da Cecilia Bello (Università “La Sapienza”), Mario Borio (“Nuovi Argomenti”), Stefano Colangelo (Università di Bologna), Valerio Cuccaroni (Poesia Festival la punta della Lingua), Paolo Febbraro (Il Sole 24Ore), Roberto Galaverni (Corriere della Sera), Matteo Marchesini (Il Foglio). La particolarità è la selezione, in cartaceo e multimediale, di opere pubblicate dal 1980 in poi, per la maggior parte disperse o irreperibili. I generi sono vari: dalla poesia postlirica alla poesia cantata, dalla videopoesia fino alla poesia performativa.

Tutto questo è stato possibile grazie ai fondi messi a disposizione dai soci Coop Alleanza 3.0. Anche per Enrico Quarello, coordinatore Politiche Sociali e Relazioni territoriali Coop Alleanza 3.0, la cultura è l’asset migliore di sviluppo. “Sono i 2milioni 300mila soci Coop, quasi 200mila solo qui nelle Marche, a stabilire dove destinare i fondi e questo progetto lo hanno deciso loro.” Il prof. Valerio Cuccaroni incoraggia gli studenti ad usare e vivere questo luogo di conoscenza dotato inoltre di un pc dove si può accedere ai video e altro materiale, mentre per Roberto Galaverni la poesia non è affatto in crisi poiché sono tanti i giovani che scrivono “L’eredità leopardiana non esisterebbe se non qui (a Recanati) ed ora. In questa stanzetta vive lo spazio di Leopardi.” Infine il Sindaco Francesco Fiordomo, felice di stare in una biblioteca perché passo dopo passo si sta realizzando una visione. “Non basta l’etichetta (città della poesia, dell’infinito, della musica…), ci vuole sostanza, occorre una programmazione che come “sorgente di acqua viva”, e cito una frase di Galaverni, zampilla di sapere.

La mediateca di poesia contemporanea, collocata all’interno della Biblioteca Comunale di Recanati, avrà anche un ruolo di formazione, garantito da laboratori, seminari, corsi di formazione, pubblicazioni e letture pubbliche a cura di studiosi e artisti.

Sintesi del Manifesto Programmatico

Dopo gli anni Settanta, in cui si era tentata la saldatura fra cultura alta e di massa e la proliferazione di letture pubbliche aveva fatto parlare di “boom della poesia”, nel 1979 il fallimento dell’incontro fra poeti e gioventù al Festival di Castelporziano può fungere, con l’emblematico crollo del palco, da spartiacque, segnando l’inizio di una profonda crisi per la poesia. Gli anni Ottanta segnano il trionfo dell’individualismo, consumismo e il postmodernismo in letteratura rendono più profondo il solco tra poeti e cultura di massa. Lo spazio per la poesia è ridotto e le vendite diminuiscono. Negli anno Novanta si registra una generalizzata crisi della critica letteraria con la perdita di stabilire un linguaggio comune con l’impossibilità di scambiarsi idee differenti. Contemporaneamente cresce il prestigio di ciò che un tempo era considerata la sottocultura della canzonetta. Nel 1999 muore Fabrizio De Andrè unanimemente salutato da pubblico e giornalisti come “il più grande poeta italiano del Novecento”. All’inizio del Duemila si afferma Internet. Con il nuovo mass-media nascono i litblog alcuni specializzati in poesia dove sono coinvolte le giovani generazioni. Diventa inutile chiedere i libri in libreria ed è evidente la difficoltà di compilare una buona bibliografia. Da una decina di anni parte della produzione sommersa del web è stata recuperata, tuttavia rimane una biblioteca dispersa e alla deriva nel mare di Internet. La Mediateca, costruita attraverso il ragionevole vaglio critico di un comitato autorevole con idee diverse e un linguaggio comune, condensa questo materiale ed è capace di rinnovarsi anno dopo anno con un processo di scelta severo ma allo stesso tempo aperto e impregiudicato.

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Nikla

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