Recanati e Restauro, la nuova offerta culturale

In un momento di grande attenzione per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio di ‘beni’ artistici e culturali italiani,  nella nostra città nasce “Recanati e Restauro”, un nuovo progetto inaugurato Venerdì 28 giugno alle ore 18, presso la Chiesa di San Filippo Neri di Recanati volto alla conservazione e il restauro del patrimonio librario e archivistico della Biblioteca Benedettucci e del Comune.

Il Polo Bibliotecario di Recanati si arricchisce di una nuova realtà che si congiunge e si integra in un contenitore di sapere dove la conservazione, tutela e restauro ne rappresentano gli ideali. Un lusinghiero giudizio arriva da Sua Eccellenza Mons. Nazzareno Marconi Vescovo di Macerata che ha ricordato come il nostro territorio sia eccezionale dal punto di vista della memoria libraria, un esempio su tutti è la Biblioteca di casa Leopardi, mentre il Sindaco Antonio Bravi ha annunciato il rinnovo della convenzione dopo aver valutato i risultati positivi. Più che soddisfatta l’Assessora alle Politiche Culturali Rita Soccio, la vera artefice insieme ai collaboratori del Polo per aver dato la possibilità di incrementare le varie attività e laboratori volti a promuovere la lettura, con l’apertura della Mediateca e  dell’archivio storico. “Ora che abbiamo la Scuola di Restauro manca l’Università – ha detto – anche se collaboriamo con Camerino per la digitalizzazione dell’archivio.” La Prof.ssa Donatella Fioretti dell’Università di Macerata, ripercorrendo la storia della Benedettucci, ne ha evidenziato l’importanza per la ricchezza di materiale che con i suoi circa 46mila libri rappresenta un patrimonio unico, un tesoro “perché consente di andare ad un livello profondo dove sono radicati i costumi, la mentalità, le abitudini soprattutto della realtà locale che non compare nei manuali di storia”.

Giovanni Pagani, restauratore a Roma e direttore di “Recanati e Restauro”  con Flavio Marzo direttore del Consortium di Cambridge hanno presentato l’organizzazione. “Recanati e Restauro” è un’impresa sociale senza scopo di lucro che esercita attività con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, incentrate sulla promozione e valorizzazione del patrimonio di beni culturali presente nella Diocesi di Macerata e nella regione Marche. L’ Associazione fornisce corsi introduttivi e di formazione per i professionisti del settore proponendo seminari specializzati e  una gamma di altre attività di insegnamento e formazione per biblioteche, archivi, musei e scuole pubbliche locali. Qui a Recanati per ora sono stati avviati i corsi con il Liceo Classico. Le lezioni di tipo teorico, sulla storia del libro e problemi della conservazione, e di tipo pratico sono terminate con la realizzazione di un fax simile di un libro del ‘500 derivante dalla Benedettucci. “Un plauso va agli studenti di Recanati che sono molto preparati e curiosi rispetto ad altri studenti che abbiamo incontrato a Roma” afferma Giovanni Pagani. Una seconda attività è rivolta agli studenti dall’estero – due vengono da Mumbai e New York – con il coinvolgimento di  Flavio Marzo e della restauritrice Laura Ridoni che ha lavorato a Londra per 11 anni ed ora lavora a Roma. L’intento è di mostrare la Benedettucci a persone che lavorano nel campo del restauro e della conservazione del libro ma al di fuori del contesto recanatese. Altro prezioso collaboratore è l’architetto Enrico Sibour, vive a Cambridge, si occupa di comunicazione e di tutta la macchina di “Recanati e Restauro”.

Grosso riscontro hanno avuto dalla Barakat Fondation che ha pagato una borsa di studio a uno studente proveniente dalla biblioteca di Gaza il quale ha scelto di formarsi qui a Recanati. E’ stato stipulato, inoltre, un accordo con la SISMEL di Firenze; insieme stanno studiando la possibilità di fare dei corsi a metà tra Recanati e Firenze, creando così un ponte con altre città. Ma non finisce qui perchè più avanti il restauro sarà esteso ai metalli e alle ceramiche.

Denise Tanoni, responsabile della Benedettucci, ha presentato il sito web www.sanfilipporecanati.it dichiarando che “Padre Benedettucci nel suo testamento ha scritto che non voleva la morte della biblioteca per dare la possibilità a tutti di studiare e oggi la biblioteca vive anche attraverso il sito poiché rappresenta uno strumento agile per far vedere tutti i progetti”.

A seguire le visite:  prima nelle spettacolari sale della Benedettucci con la mostra dei Manoscritti di Niccolò Vannucci, Libro C, Memorie antiche di Cingoli in lapidi e marmi…del XVIII secolo, il manoscritto di Giuseppe Antonio Vogel, Serie abbatus Farfensium ex monumentis tum … IV vol, restaurati grazie al contributo 8 X100, e al termine nei sottostanti e suggestivi locali del laboratorio “Recanati e Restauro”.

Nikla Cingolani

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