Questione discarica: intanto vincono i tecnici

Fabio Lanari, il presidente del Comitato NO Discarica, nel suo approfondito intervento a Montefano ieri sera durante il Consiglio Comunale aperto, organizzato all’aperto dalla sindaca Angela Barbieri,  ha ripercorso i momenti cardini relativi al processo di locazione della discarica provinciale fin dal 2011 quando furono svolti studi di fattibilità e individuati 9 siti a livello 1 di preferenzialità.  All’epoca fu scelta Cingoli. Nel 2015 esce il nuovo PRG con gli stessi criteri d’individuazione e la provincia, con a capo sempre lo stesso presidente Pettinari, ingaggia gli esperti della ditta Oikos con una spesa di 38 mila euro per rintracciare altre aree. Degli 8 siti rimasti vincolati non si è saputo più nulla. Che fine hanno fatto?
E ancora: il 20 giugno 2018 nella delibera approvata dall’ATA si legge che “lo smaltimento finale discarica rappresenta in prospettiva la principale criticità del sistema maceratese. Allocare rifiuti presso altre province eviterebbe la compromissione di un nuovo sito da dedicare alla realizzazione di un nuovo impianto nel territorio maceratese.” Nel 2019 la trattativa per portare i rifiuti a Fermo non va a buon fine per ragioni che non si conoscono e la provincia dovrà pagare ulteriori 8 mila euro all’azienda Oikos per modificare questa voce.  

Oggi ci troviamo con 70 siti individuati dai tecnici della stessa azienda, ritenuti dalla provincia “ottimi conoscitori del territorio” che non hanno tenuto conto delle criticità (crinali, falde acquifere ecc) e particolarità delle varie zone come queste che vantano aree panoramiche, luoghi culturalmente e storicamente significativi, zone di pregio agricolo e coltivazioni biologiche. I Comuni, al fine di scongiurare la costruzione della nuova discarica provinciale nel proprio territorio, avevano a suo tempo presentato le varie valutazioni ritenute non abbastanza esaustive. Ora, obbligati dalla provincia (con a capo sempre lo stesso presidente), in breve tempo devono ingaggiare altri tecnici per presentare ulteriori relazioni.
Durante il Consiglio Comunale l’agronomo Borganzoni, incaricato dai comuni di Montefano e Recanati di compilare le osservazioni ostative, ha specificato che una normativa regionale del 2001 vieta la realizzazione di discariche nelle aree dedicate all’agricoltura biologica e alle colture di pregio agricolo che sono caratteristiche di queste zone. Tuttavia, gli “ottimi conoscitori del territorio” della ditta Oikos, di questo non hanno tenuto conto.  Intanto si va avanti a suon di relazioni, perciò la domanda posta da Lanari è stata la seguente: quanti soldi pubblici bisogna spendere ancora?
E mentre il Comitato No Discarica continua la sua lotta, sembra che i più felici siano proprio loro: i tecnici.

-Nikla Cingolani

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Nikla

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