Presentazione del libro dedicato a Palazzo Antici Mattei di Recanati

Nell’affollatissimo Auditorium del Campus Infinito, sabato 17 marzo l’UNIPER “Don Giovanni Simonetti” per il 30° anno di attività ha presentato il volume “Palazzo Antici Mattei di Recanati. La dimora di un’antica e nobile famiglia”, il primo di una serie dal titolo “Itinerari segreti in città”, un progetto editoriale che impegna i vari studiosi e storici recanatesi nel racconto delle antiche dimore aristocratiche della città, dai palazzi ai giardini alle case di campagna. Responsabile e coordinatrice del progetto editoriale, durato ben tre anni, è la professoressa Carla Moretti, mentre il coordinamento esecutivo è di Paolo Coppari. La revisione e cura redazionale è di Giuseppe Luppino in collaborazione con Marco Campagnoli e Antonella Chiusaroli. La Bibliografia è a cura di Giuseppe Luppino mentre Valentina Castellani è la responsabile dell’impaginazione grafica.

Un ringraziamento di cuore” ha dichiarato nei saluti il rettore Aurora Mogetta  “va al mecenate che ha permesso di pubblicare il volume, il dott. Alfredo Copertaro.”

Essere Polo Culturale per l’UNIPER significa avere attenzione verso i cittadini e avvicinarli al loro passato producendo un sentimento di appartenenza, affinché si sentano parte di una comunità. Uno degli obiettivi è di promuovere il territorio. Con il corso dei Beni Culturali, in vigore da 8 anni, l’UNIPER si è impegnata ad approfondire la conoscenza del patrimonio artistico e architettonico recanatese e questo progetto ne rappresenta la sintesi.

Paolo Coppari sottolinea un paio di felici coincidenze dell’uscita del volume: la prima è l’anniversario dell’UNITA’ d’Italia, la seconda è il 2018, anno europeo del patrimonio culturale.

“L’obiettivo dell’Anno europeo del patrimonio culturale è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Il motto dell’anno è: “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro. Il patrimonio culturale si presenta in varie forme:

  • tangibile – ad esempio edifici, monumenti, artefatti, abbigliamento, opere d’arte, libri, macchine, città storiche, siti archeologici
  • intangibile – pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze, competenze, e i relativi strumenti, oggetti e spazi culturali, cui le persone attribuiscono valore. Ciò comprende la lingua e le tradizioni orali, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e l’artigianato tradizionale
  • natural – paesaggi, flora e fauna
  • digitale – risorse create in forma digitale (ad esempio opere d’arte digitali e animazione) o che sono state digitalizzate in modo da garantirne la conservazione (testi, immagini, video, registrazioni).”

Cita poi il paradigma della politica a km. zero dello storico Tommaso Montanari che incoraggia a guardarci intorno accorgendoci di ciò che ci circonda. “Bisogna imparare che il vero capolavoro dell’arte italiana è il nostro patrimonio artistico-monumentale” continua Paolo Coppari “un bene a cui accedere gratuitamente ma che si fa ammirare da occhi storicamente educati ad ammirarli. Compito della  scuola è dare gli strumenti per leggere questi luoghi. Questo è l’obiettivo del Corso dei Beni Culturali. Non bisogna dimenticare l’art. 9 della costituzione (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, ndr) ”

A Donatella Fioretti prof.ssa di Storia Moderna all’Università di Macerata, è stato affidato il compito di presentare il volume con i contributi di Marco Campagnoli, Marco Moroni, Loretta Marcon, Paola Ciarlantini, Jessica Tarducci, Gabriella Carini e Carla Moretti, Antonella Chiusaroli, Antonella Maggini, Nicoletta Frapiccini. “Il libro scritto a più mani” ha dichiarato la Fioretti “non trascura alcuno degli  aspetti architettonici, decorativi, la collocazione nel contesto urbano, la storia della famiglia con un’attenzione anche ai sentimenti che comprende le due famiglie Antici e Leopardi. Auspicio che analoghe iniziative vengano portate avanti per altri tesori della città.

Il vasto apparato iconografico comprende fotografie di Nicoletta Frapiccini, Stefano Galassi, Francesco Onofri, Mario Onofri e Remo Stortoni. Un settore molto suggestivo è il cosiddetto “L’alfabeto dei ricordi” con le testimonianza orali di chi nella seconda metà del 900 ha vissuto accanto agli Antici: Maria Angelici, la famosa sarta, Anna Maria Dalla Casapiccola, Maria Montironi, Francesco Onofri, Antonietta Sangiorgio, Francesco Spisani, Luciana Specacè, chiude il volume.

L’aspetto scientifico del volume ha aperto nuovi scenari, posto nuove domande e accesso a nuove forme documentarie che andrebbero approfondite. Per gli storici il libro rappresenta un impegno a tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla salvaguardia e tutela di questa magnifica dimora Antici Mattei di Recanati.

Presenti all’incontro il Pro Rettore Generale Terenzio Morena, il vice sindaco Antonio Bravi e l’Assessore alle Culture e P.I. Rita Soccio.

 

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Nikla

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