Portale Sant’Agostino: a breve il restauro

C’era un motivo per il quale l’architetto Maurizio Paduano, insieme allo staff dell’ufficio tecnico, si trovavano di fronte al Portale  di  Sant’Agostino. Presto, infatti, si avvieranno i lavori di restauro di uno dei monumenti più importanti di Recanati. Realizzato in pietra bianca d’Istria da Giovanni di Fiandra su disegno di Giuliano da Maiano (1485), è situato in un luogo “sacro” leopardiano. Nell’attiguo chiostro, infatti, svetta la Torre del Passero Solitario decantata da Giacomo Leopardi nel celebre canto. Entrato di diritto nell’Art Bonus come una delle priorità da recuperare, il monumento ha vissuto momenti critici e di forte degrado, fin dall’intervento avvenuto a cavallo di fine ‘600 e inizio ’700, con i due conci invertiti nell’arcata della lunetta. In seguito nel 2015, dopo la caduta di frammenti di pietra, fu eseguita la ricopertura con una lamina in metallo, installati i dissuasori anti piccione e rimosso il busto del Padreterno collocato sopra l’arcata, ora depositato nel magazzino comunale. Lo scorso anno il dott. Sergio Beccacece segnalò la totale mancanza della fiancata sinistra del grifone stiloforo posto sul lato di sinistra del portale, e i segni di un “tamponamento” d’auto sulla stessa scultura (foto sotto). Non è raro vedere automobilisti maldestri compiere manovre rischiose per parcheggiare la macchina sul piazzale o uscire per immettersi in strada.

Ora l’atteso momento è arrivato. Il portale sarà riportato all’originale splendore grazie ai fondi recuperati dalla vendita delle quote Astea (dove il Comune di Recanati ha incassato 5 milioni di euro, metà dei quali destinati, senza nessun vincolo di spesa, alla manutenzione di strade, arredo urbano, ecc.) e alle erogazioni liberali dell’Art Bonus per la modica cifra di € 2.381,00 su un totale di € 33.000,00 previsti per il restauro. Nello stesso sito si possono leggere i nomi dei benefattori che sono Gianfranco Giacomini, Roberta Fabretti, Andrea Vulcano, Giacoma Randazzini, Persona Fisica, I Guzzini Illuminazione, Roberto Ciarlantini.

Ad eseguire i lavori di restyling, con l’autorizzazione della soprintendenza, è la ditta Alchemy s.n.c. di Maria e Simone Fortuna di Fermo, conosciuti e apprezzati per aver già restaurato il portale di S. Maria in Castelnuovo e la Tomba Gigli.

Soddisfatta l’assessore Rita Soccio che aggiunge un altro tassello nel recupero dei beni culturali e d’interesse artistico, quali fulcro dell’identità di un territorio e del loro profondo legame con la città.

 

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Nikla

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