Pian-ti-Amo Recanati e Croce Gialla insieme per il primo boschetto urbano a Le Grazie

Joseph Beuys, 7000 Eichen, Kassel,
Documenta, 1982

Il primo a pensare ad un bosco urbano è stato l’artista Joseph Beuys quando nel 1982 viene invitato a Kassel per partecipare a “Documenta”, una manifestazione internazionale d’arte contemporanea a scadenza quinquennale. In quell’occasione, Beuys presentò  “7000 querce”, un’opera di riforestazione che sviluppò nel tempo, iniziando a piantare con amici e collaboratori. Con questa operazione di “scultura sociale” l’artista tedesco ha tentato di realizzare l’idea di “ecologia allargata” che doveva aumentare con il passare degli anni. L’operazione terminò nel 1987, un anno dopo la sua morte. Oggi i progetti di piantumazione di alberi sono rivendicati a gran voce dalla politica fino a tutti i territori e città.
A Recanati sabato 27 febbraio nel rione Le Grazie sono state preparate 150 buche dove troveranno dimora parte delle oltre 250 piante a disposizione. La proposta, portata avanti dal gruppo Pianti-Amo-Recanati e Croce Gialla, ha come scopo didattico di educare al senso civico e di riappropriarsi attivamente del territorio in collaborazione con le istituzioni, i partner e con “cittadinanza attiva”.
Acero montano, alaterno, albero di giuda, carpino nero, corbezzolo, leccio, mirto, orniello, prugnolo, quercia, sanguinello, tiglio, viburno, più alcune piante donate dai vivaisti Magagnini e Paccamiccio, sono gli alberi che formeranno il boschetto cittadino. Le piante verranno interrate venerdì 5 marzo dagli alunni e alunne di cinque classi, tre della scuola di Castelnuovo, una di Le Grazie e una della Beniamino Gigli.

Volevo togliere un po’ di territorio allo sviluppo per ridarlo alla natura e a tutti – dichiara Riccardo Clementoni della Croce Gialla – A novembre dello scorso anno insieme all’assessore all’ambiente Michele Moretti e il dirigente dell’area tecnica Maurizio Paduano dopo una mappatura si è individuato questo terreno vicino al paese e alla scuola.  In seguito i volontari sono intervenuti per il taglio dell’erba e per la preparazione del terreno. Inizialmente l’idea era di riciclare gli abeti di Natale, ma questo non è un terreno adatto.
Per Clementoni, attivo da 17 anni in Croce Gialla, che con le nuove leggi del terzo settore ha nello statuto anche la salvaguardia del territorio, non si tratta solo di ampliare spazi verdi, ma di contribuire alla costruzione e diffusione di una sensibilità ambientale comune e condivisa. Totalmente in sintonia con questi principi è il gruppo Facebook Pianti-Amo-Recanati, fondato da Matteo Corvatta a marzo 2020 durante il lochkdown. Nato sulla scorta di “Piantiamocela”, il gruppo creato da Marco Fermani a Porto Potenza, Pian-ti-Amo Recanati ha lo lo scopo di realizzare un movimento che promuova la messa a dimora degli alberi in difesa e salvaguardia della natura, puntando ad accrescere una consapevolezza collettiva diffusa sul valore insostituibile del “verde” per il miglioramento complessivo del benessere psico-fisico degli individui, ad iniziare dai bambini.

Oggi abbiamo avuto una bella risposta dai volontari che in tanti hanno partecipato all’iniziativa – afferma con soddisfazione Matteo Corvatta che anticipa il prossimo progetto: “In Via del Mare c’è un altro punto dove intervenire quando l’impresa che ha in appalto l’area finisce di sistemarla. Abbiamo l’ok dal Comune che può avere gratuitamente le piante. C’è solo bisogno di avere a disposizione il terreno pronto per la piantumazione. La zona è bellissima perché confina con via Cossio dove il Comune realizzerà un parco cittadino di cui ha avuto 40mila euro di finanziamento.

Piantare un albero è un’azione semplice ma effettivamente concreta. Con piccoli passi come questi e la convinzione che la tutela e la crescita del patrimonio naturale sia garanzia per le future generazioni, ci si può muovere sicuramente verso un miglioramento delle condizioni ambientali e quindi della nostra salute.

-Nikla Cingolani

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