Physis

Physis

 Ana Mrovlje

Claud Hesse

Paola Tassetti

Polisonum

a cura di BUTIK collective

 

4 – 8 Aprile 2018 Mole Vanvitelliana, Ancona

all’interno del festival a+b=love(?) organizzato da SINEGLOSSA

Opening Mercoledì 4 aprile 2018 ore 19:30 sala Omero

Infinite sono le cose sulla terra; una qualunque di esse può essere paragonata a qualunque altra. Paragonare le stelle a foglie non è meno arbitrario che paragonarle a pesci o uccelli.

L’aleph / J. L. Borges

Da sempre l’essere umano, nel tentativo di comprendere il mondo, ha ipotizzato l’esistenza di elementi che governassero macro e micro cosmo. La costante ricerca di una possibile interrelazione tra le cose, da ricondurre ad un principio generale, ha ispirato le prime teorie filosofiche che, con il termine physis, hanno definito la natura che ci circonda non come un vasto insieme di elementi separati ma al contrario come un sistema ordinato e governato da leggi universalmente valide. Intuizioni che nel corso dei secoli hanno dato forma a teorie alchemiche, psicologiche e scientifiche.

Il progetto espositivo nasce da queste suggestioni e include una serie di lavori di artisti italiani e stranieri che suggeriscono una visione variegata della tematica, sfiorando aree disciplinari differenti con l’utilizzo di vari mezzi espressivi.

Nell’installazione in movimento di Ana Mrovlje la relazione tra macro e microcosmo passa attraverso il legame tra tempo e movimento. La grande “gonna” utilizzata dall’artista riprende la tradizione dei rituali dervisci creando un moto perpetuo che ogni volta è uguale ma allo stesso tempo differente; simbolo dell’eterna danza dell’Universo. Equilibrio e armonia conseguiti tramite una costante relazione tra forze opposte che ci spingono al mutamento. Concetti cari anche a Paola Tassetti che presenta un’installazione che richiama atmosfere alchemiche. Una corposa serie di oggetti in cui elementi naturali si fondono con porzioni inorganiche e manufatti creati dall’uomo. Materiali differenti che collaborano nella creazione di un complesso archivio evolutivo. Tutto diviene parte dello stesso corpo naturale. Come ci ricordano anche i progressi scientifici più recenti, l’ars combinatoria della natura produce l’immensa varietà delle cose a partire da pochi semplici moduli base; combinazioni di particelle tenute insieme dalle stesse forze a formare un’infinita varietà di possibili risultati. Proprio a questa tematica sono legati i tre cubi dell’artista Claud Hesse che attraverso l’uso di questa forma, simbolo di armonia, perfezione e modularità, traduce complesse teorie scientifiche che da sempre compongono il substrato sul quale si basa la sua pratica artistica.

Completa il progetto espositivo l’opera del collettivo Polisonum in cui il suono diviene elemento chiave per descrivere il mondo che ci circonda. Provando ad ignorare differenze formali e materiche ciò che rimane è pura vibrazione.

OPENING: Sala Omero, Mercoledì 4 aprile 2018 ore 19:30

Durante il vernissage interverranno artisti e curatrici.

 

ORARI MOSTRA

Giovedì 19:00 – 22:30

Venerdì 16:00 – 21:00

Sabato 16:00 – 23:00

Domenica 16:00 – 20:00

TALK: Sala Box, Domenica 8 aprile 2018 ore 17:00.

Il talk si terrà nella giornata conclusiva del festival e vedrà in dialogo artisti e curatrici. Interverrà Vincenzo Bordoni.

Info e materiali:

butikcollective@gmail.com

www.butikcollective.it

www.abfestival.i

 

Ana Mrovlje (Lubiana, 1989) artista e performer slovena. Lavora nel campo dell’arte concettuale focalizzandosi su argomenti legati all’inconscio umano, mettendo spesso i visitatori al centro della pratica artistica attraverso un’esperienza partecipativa e sensoriale. Partendo dalla condivisione della sua esperienza individuale, punta a toccare quella collettiva attraverso l’uso di associazioni storiche ed emotive evocate dall’opera d’arte. Ogni opera è un incontro trasformativo che svela le correlazioni psicologiche tra i fenomeni sociali e lo sviluppo individuale, cercando di responsabilizzare lo spettatore che deve diventare consapevole del proprio impatto sul mondo.

Claud Hesse (Jesi, 1981) vive e lavora tra l’Italia e Berlino. Il suo lavoro parte da una predilezione per le teorie scientifiche, in particolare quelle riguardanti la fisica quantistica e il Dna dal quale prende vita la serie di veri e propri ritratti del genotipo realizzati in collaborazione con un team di genetisti. La sua pratica artistica vede ricorrenti alcune forme come quella del cubo di Rubik dalla quale parte la riflessione sul vuoto quantistico in cui esistono in maniera potenziale tutti gli elementi della materia che sono, però, celati alla nostra percezione e che combinati insieme danno origine alle varie sfumature della realtà. L’aspetto scientifico delle opere di Claud Hesse viene spesso mediato da una riflessione più filosofica e interiore.

Paola Tassetti (Civitanova Marche, 1984) artista italiana. Fondamentale per questa artista è l’attrazione per il simbolismo, i giardini costruiti e l’armonia del processo di progettazione attraverso studi su tela e installazioni temporanee. La sua esperienza è in diverse discipline: dall’architettura biologia alla costruzione del paesaggio urbano. Paola lavora con collage, video art, pittura, disegno, scultura e prototipi botanici. La sua pratica artistica è il risultato di un ponte multiculturale che cerca di avvicinare la cultura occidentale a quella orientale usando precisi canoni estetici. Il suo lavoro è talvolta presentato in una forma di narrazione tra la scala umana (e le proporzioni) e una visione poetica della botanica.

Polisonum (Roma) è un collettivo che si basa su un progetto di ricerca sonora sui luoghi, attraverso una mappatura acustica di un’area specifica, come potrebbe essere una piazza, un quartiere, una via o un palazzo. L’intento è quello di riscrivere i processi acustici di questi luoghi trasformandoli in un’opera aperta con il quale lo spettatore può interagire arrivando a “suonare” il paesaggio. Questo permette una sorta di riscrittura creativa dell’ambiente acustico che propone un processo ludico di appropriazione spaziale. Polisonum reinventa lo spazio urbano, rompendo la routine e componendo di conseguenza nuovi spazi sonori. La ricerca e l’ascolto dei suoni forniscono informazioni sulla natura degli oggetti che popolano il mondo, attraverso le loro interazioni reciproche. Un costante divenire nello spazio e nel tempo.

B U T I K Collective (Alice Belfiore, Alice Cerigioni, Eva Basso, Natalia Izabela Gaweda) è un collettivo curatoriale tutto al femminile nato dall’incontro di quattro giovani curatrici con formazioni e competenze che spaziano dalla storia dell’arte, passando per l’architettura e l’economia. I diversi, ma allo stesso tempo complementari background, hanno permesso di strutturare un gruppo pluridisciplinare in grado di analizzare, da diversi punti di vista, i fenomeni del contemporaneo. Gli elementi che stanno alla base del lavoro sono infatti la costante ricerca, il dibattito quotidiano, la condivisione di spunti e idee. Caratteristica peculiare del collettivo è la presenza in varie regioni, dal Nord al Sud Italia. Questo consente di avere un ampio sguardo sui diversi territori e sui giovani artisti emergenti. Di fondamentale importanza è la volontà di portare l’arte contemporanea in territori apparentemente marginali e lontani dalle influenze dei grandi centri culturali attraverso progetti pensati in stretta collaborazione con artisti e comunità che li abitano.

B U T I K  è inoltre una piattaforma virtuale ed indipendente per la creazione di contenuti e testi utili a lasciare una traccia degli incontri, mostre ed esperienze.

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Nikla

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