PAESAGGI E ATMOSFERE RECANATESI DI FINE OTTOCENTO, il saggio di Antonella Chiusaroli sul pittore Matteo Tassi

Domenica 21 novembre alle ore 17.30 presso la sala degli Stemmi si svolgerà la presentazione del libro di Antonella Chiusaroli “Paesaggi e atmosfere recanatesi di fine ‘800. I dipinti di Matteo Tassi nella sala consiliare”.

Uno dei meriti di Antonella Chiusaroli è senza dubbio quello di valorizzare il patrimonio artistico recanatese attraverso lo studio e l’approfondimento degli autori e delle loro opere che rendono la nostra città sempre più interessante e straordinaria. Dopo lo studio sul monumento a Giacomo Leopardi del Panichi, è la volta dei dipinti di Matteo Tassi nella Sala consiliare del Palazzo Comunale, un pittore umbro, originario di Assisi e cresciuto a Perugia, considerato “insigne pittore dell’Ottocento nazionale” le cui opere incarnano la tipica espressione del paesaggismo romantico, ed interpreti di una pittura attenta alle istanze del “vero”. La ricerca svolta dalla Chiusaroli mette in luce diversi aspetti, dai dati anagrafici del Tassi alla struttura architettonica della Sala Consiliare, dal rapporto d’amicizia con la poetessa Alinda Bonacci Brunamonti alle animate vicende legali riferite alla retribuzione del lavoro realizzato dal pittore, fino alla corrispondenza dei luoghi ritratti dal Tassi con le zone panoramiche caratterizzate dai più importanti monumenti storici in correlazione con le vedute attuali attraverso gli scatti di Fabio Buschi posizionato nel punto di vista simile a quello del pittore. Si crea così un cortocircuito tra un prima e un dopo, tra ciò che è stato e ciò che è. Questa operazione non solo dimostra lo studio dal vero del paesaggio e la propensione della pittura en plein air del Tassi ma provoca una riflessione:  a distanza di 130 anni (le pitture furono realizzate nel 1891) si sono create nuove qualità paesaggistiche o si sono perse quelle esistenti?

Visione di un panorama, di uno spazio delimitato dallo sguardo dell’uomo, di una parte di territorio sottratta alla totalità della natura, osservata da un punto determinato, che suscita particolari impressioni: tutto questo è paesaggio e il Tassi lo riproduce “a pennello” con un perfezionismo pittorico nel ritrarre ciò che vede tanto da sembrare venga meno l’impeto espressivo. In realtà nei suoi paesaggi è accentuato quanto vi è di più suggestivo nella veduta stessa: gli effetti luminosi, la densità atmosferica, l’emozione di vivere quel momento e avere già la sensazione di ricordare un mondo che sembra oramai confinato al passato. Sono immagini cariche di una dolce malinconia, uno stato d’animo che Georg Simmel definirebbe la “Stimmung” del paesaggio. Il paesaggio non è solo un mero riflesso  dello sguardo umano ma un processo mentale. All’origine del paesaggio  vi  è lo  sguardo soggettivo, facoltà che si compie grazie ad una “proprietà” insita in ciò che diventa paesaggio e che ha bisogno della percezione soggettiva. Dunque il paesaggio si forma in seguito ad un atto di delimitazione ai nostri occhi della natura, che per Simmel è una disposizione dello spirito, la Stimmung appunto, un processo  psichico umano che si può chiamare  in diversi modi, tonalità spirituale, stato d’animo, sentimento, atmosfera.

La pianura di Castelfidardo, La città di Loreto sul crinale del Monte Prodo, Le rovine di Ricina, l’antico borgo di Castelnuovo, Il “Castrum Maris”, fortezza difensiva e luogo aperto ai commerci, Porta del Mercatale (San Filippo) archetipo difensivo della città antica, Il territorio di Scossicci, il territorio di Montarice, il confine tra Osimo e Recanati, Il castello di Montefiore, sono le dieci “soste incantevoli nel territorio recanatese di fine 800”, così l’autrice chiama il capitolo dedicato alle vedute e grazie al suo lavoro noi recanatesi potremo guardare con occhi nuovi in questa splendida sala completamente restaurata dopo il terremoto del 2016, e così anche le pitture, per viaggiare con lo sguardo tra grottesche, figure simboliche e paesaggi spaziando tra la linea del mare e della campagna.

I paesaggi del Tassi sembrano cartoline illustrate, dipinte per esplorare le bellezze del luogo e per incoraggiare la gente comune ad amarlo e preservarlo. Il carattere squisitamente “classico” consente di riconoscere a primo impatto la peculiarità degli scenari recanatesi e sono incarnazioni simboliche del nostro territorio.

Qui il link del video di presentazione: https://youtu.be/QyzfWC1OUwU

-Nikla Cingolani

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