Novità sul quadro di Melbourne

Dopo quattro anni di studi e ricerche lo studioso Antonio De Robertis ha aggiunto di nuovo qualche tassello alla controversa  storia  del “Ritratto di uomo” attribuito a Van Gogh. Il quadro, acquistato dalla National Gallery of Victoria di Melbourne nel 1940, viene inviato per una mostra ad Edimburgo nel 2006. Qui gli studiosi anglosassoni e la stampa sollevarono feroci critiche sulla sua autenticità tanto da costringere il museo di Melbourne a porsi interrogativi circa la paternità dell’opera. Così, al ritorno da Edimburgo, il quadro fece tappa ad Amsterdam, dove Louis Van Tilborgh e lo staff scientifico del museo Van Gogh, nel 2007, ne decretano la NON autenticità. Non tutti però furono d’accordo su tale sentenza e si accese un vivace dibattito.

Nel 2008 un lettore australiano si accorge che il modello del ritratto assomiglia molto al ritratto di Ivan Pavlovich di Ilya Repin, un pittore e scultore russo, datato 1882, che campeggia sulla copertina di un libro di Dostoevskij. E’ l’inizio della contrattacco, portato avanti da Benoit Landais, studioso francese di Van Gogh, ma soprattutto dalle scoperte del nostro studioso italiano Antonio de Robertis che con estrema tenacia e forza di volontà ha ricostruito la storia del quadro completando l’esatta provenienza.

Purtroppo De Robertis  non ha ancora in mano la prova definitiva che il quadro sia di Van Gogh ma le sue meticolose ricerche portano a crederlo.

Grazie al giornalista australiano Desmond O’Grady,  l’1 marzo uscirà la pubblicazione del dossier con le fonti su cui si è basata finora l’indagine ancora in corso.

Ascolta l’intervista ad Antonio De Robertis di lunedì 25 febbraio 2019

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Nikla

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