Nota del Comitato Antonio Bravi Sindaco | L’apparentamento indebolisce la coalizione, non la rafforza, ecco perché.

SENZA apparentamento il Consiglio Comunale sarebbe rappresentato da: maggioranza Antonio Bravi 10, coalizione Graziano Bravi 3, coalizione Simonacci 3.
CON apparentamento: coalizione Antonio Bravi 6 + liste apparentate 4 = maggioranza sempre 10, opposizione sempre 6, senza però le liste della coalizione di Graziano Bravi, che passano in maggioranza; quindi, di fatto, opposizione più forte.
Segue una spiegazione approfondita di un candidato, certo di parte, ma la cui serenità e obiettività nelle valutazioni è riconosciuta.
TRE RAGIONI PER LE QUALI È INOPPORTUNO UN APPARENTAMENTO; E UNA INDICAZIONE DI LAVORO.
di Paolo Pierini
Primo: NON È VERO CHE L’APPARENTAMENTO RAFFORZA LA MAGGIORANZA.
Il complesso sistema di assegnazione dei seggi alle amministrative (metodo D’Hont) è difficile da spiegare in poche righe.
In sintesi, la legge assegna 10 consiglieri (ai quali va aggiunto il Sindaco eletto) alla coalizione vincente e 6 consiglieri a TUTTE le altre coalizioni sconfitte.
Potremmo aprire una discussione sul carattere fortemente maggioritario di questa norma, che certamente esalta chi prevale e deprime il risultato degli altri, ma non è questa la sede.
In base alla legge, in caso di successo di Antonio Bravi, le liste che lo appoggiano eleggerebbero 10 consiglieri e l’opposizione 6: tre della coalizione di Graziano Bravi e tre della coalizione di Simonacci.
In caso di apparentamento, i consiglieri della coalizione di Graziano Bravi NON SI AGGIUNGEREBBERO alla maggioranza ma SOSTITUIREBBERO quelli già eletti dalla maggioranza.
Nel caso specifico, addirittura, la coalizione di Antonio Bravi scenderebbe a SEI consiglieri (diventando a tutti gli effetti minoranza), ai quali si aggiungerebbero QUATTRO consiglieri provenienti dalla coalizione di Graziano Bravi.
Questo contrasta in modo evidente con lo spirito della legge che (piaccia o no, a me non piace molto) assegna al Sindaco eletto una maggioranza stabile, coesa e in grado di sostenerlo.
Seguo le elezioni amministrative del nostro paese da molti anni, spulciando dati e confrontando tabelle su decine di comuni italiani medio-grandi: vi assicuro che i casi di apparentamento che ho riscontrato sono pochi e hanno riguardato sempre liste piccole in rapporto alla forza del resto della coalizione, MAI situazioni come la nostra che porterebbe ad una modifica così pesante degli eletti.
Secondo: L’APPARENTAMENTO RAFFORZA L’OPPOSIZIONE.
Se è chiaro il punto precedente (la maggioranza resta di 10, i consiglieri delle liste apparentate si sostituiscono a quelli della coalizione vincente), è evidente che la minoranza, essenzialmente quella di centrodestra vedrebbe CRESCERE (RADDOPPIARE) la propria rappresentanza da 3 a 6 consiglieri.
Terzo: L’APPARENTAMENTO DELEGITTIMA IL CANDIDATO GRAZIANO BRAVI.
Se le sue liste si apparentano con il candidato Antonio Bravi, è come se LO AVESSERO SCELTO FIN DALL’INIZIO.
A chiunque verrebbe spontanea la domanda: ma allora perché non lo hanno fatto al primo turno? Ma è una riflessione che non spetta a me.
La legge (ricordo che prevede l’elezione diretta) riconosce un ruolo fondamentale anche ai CANDIDATI Sindaci non vincenti, stabilendo infatti che siano i PRIMI eletti delle loro coalizioni. Graziano Bravi ha ottenuto oltre 3.000 consensi; se paradossalmente tutte le sue liste si apparentassero con un altro candidato, la sua cifra elettorale scenderebbe a zero, escludendolo dal Consiglio Comunale.
Cosa penserebbero di questa operazione gli oltre 3.000 elettori che lo hanno votato? Siamo sicuri che correrebbero in massa a sostenere un altro candidato? Io non lo sono affatto.
In realtà, l’unica strada percorribile resta quella di un ACCORDO DI PROGRAMMA (le cose da fare) tra i due candidati, che mantenga al candidato Graziano Bravi il ruolo che la legge gli assegna di garante e simbolo della sua coalizione, assuma alcune indicazioni del suo programma, e allarghi la maggioranza a sostegno di questo nuovo programma, da 10 a 13 consiglieri.
UN ACCORDO CHIARO, TRASPARENTE E ALLA LUCE DEL SOLE.
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Nikla

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