Nota del Comitato Antonio Bravi Sindaco

La Scuola Beniamino Gigli si farà dove è sempre stata e dove la vogliono famiglie e insegnanti, perché è la scuola del centro storico. Si farà con il finanziamento dello Stato di oltre 4 milioni di euro, deliberato da tempo, approvato dal Governo con il visto della Ragioneria dello Stato e della Corte dei Conti. Si farà nella stessa zona perché il finanziamento dello Stato è per la ricostruzione della scuola, non per una nuova edificazione. Sorprende che il candidato Simonacci possa pensare che si possa traslare come la Santa Casa. Sorprende che nessuno dei suoi collaboratori, ex amministratori e tecnici di grido, non lo abbiano informato del progetto presentato da tempo, che risolve anche la questione viabilità con il nuovo accesso da Via del Donatore liberando completamente Via Battisti, che avrà soltanto l’ingresso pedonale; che prevede una architettura snella, una volumetria inferiore a quella lesionata dal terremoto, spazi più che adeguati per una scuola moderna e accogliente, una palestra che sarà utile anche per le società sportive nelle ore pomeridiane. Infine, se si volesse ricostruire altrove rinunciando al finanziamento, si dovrebbe tenere conto che il comune non ha aree di proprietà per simili interventi. Ai cittadini non vanno raccontate favole e non si può improvvisare. I recanatesi devono sapere che la nuova Beniamino Gigli sarà presto realtà.
PS: Abbiamo letto la polemica per il cartello dei lavori affisso fuori dal cantiere. Logicamente fornisce informazioni per questo cantiere, la prima parte dei lavori. Quando si costruirà la nuova scuola, con un nuovo appalto, nuovi importi e nuovo assetto tecnico, ci sarà un cartello diverso. I tecnici lo sanno. O dovrebbero saperlo.

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Nikla

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