“Misticismo Copto” la mostra di Cristina Garzone

A Montefano nel prestigioso Spazio Ghergo, fino al 18 dicembre, si possono ammirare gli scatti di Cristina Garzone, fotografa apprezzata a livello internazionale per i suoi reportage nel mondo. La passione per i viaggi e la curiosità di conoscere i popoli e le loro tradizioni, sono il motore che la spinge nella sua ricerca fotografica incentrata non solo sul piano formale ed estetico, ma sul piano sociale e culturale. In questa mostra dal titolo “Misticismo Copto”, le opere fotografiche rivelano vari momenti dedicati alla preghiera e ai riti liturgici praticati dai fedeli nella Lalibela, la città etiope considerata un luogo sacro e vero capolavoro d’arte, di cultura e di architettura, con le sue chiese immerse sotto la terra. Gli edifici, scavati in un unico blocco roccioso, sono oggetto di una leggenda: gli abitanti del luogo credono che il Re Lalibela, ispirato da Dio e da San Giorgio, abbia costruito in tutta Etiopia chiese di questo tipo, grazie all’aiuto degli angeli.

La più famosa è quella di Bet Giorgis, con la sua forma a croce e pare sia uno di quei luoghi da visitare una volta nella vita. Lo sguardo di Cristina ha saputo cogliere quell’atmosfera magica che solo alcuni luoghi possiedono e trascinano in un mondo di elevazione. Nelle sue immagini ogni personaggio, incastonato nei vari ambienti e con la pelle dello stesso colore della terra, diventa anch’esso “luogo” sacro. La con-fusione con l’architettura viene mitigata dalle candide vesti scultoree irradiate da una luce quasi soprannaturale. Come ha detto all’inaugurazione – il 2 dicembre – padre Ricardo Pérez Márquez, direttore del centro studi biblici Vannucci , “la Mistica è sempre utile per aprire gli orizzonti e affrontare qualcosa più grande di noi”.

Cristina non riesce a raccontare le grandi tragedie. Preferisce raccontare la dignità delle persone e la loro ricchezza interiore. Ma la dote che colpisce di più è la sua forza comunicativa. Per lei  “la fotografia è amicizia”. Il suo splendido sorriso conquista e mette a proprio agio ogni soggetto che fotografa. E’ soprattutto con i bambini che instaura un rapporto di profonda complicità. Sono loro i primi a darle confidenza e a giudarla nei villaggi. “I bambini sono i miei soggetti preferiti. Io non ho figli e i miei figli sono i bambini del mondo”.  Con questa dichiarazione Cristina dimostra tutto il suo essere speciale, amante della vita, sensibile allo sguardo innocente di un bambino che spesso è più efficace di ogni racconto.

La mostra, frutto di diversi viaggi in Etiopia, seguiterà a Matera la sua città natale. Qui acquisterà una forte valenza simbolica dovuta alla correlazione con le chiese rupestri scavate nella roccia, luoghi di culto carichi di storia e antica sacralità, che hanno affascinato scrittori, registi e poeti.

Soddisfazione da parte del Sindaco Carlo Carnevali e di Claudia Scipioni, presidente dell’associazione Effetto Ghergo per aver finalmente potuto ospitare questa mostra, prevista in realtà per lo scorso anno e rimandata a causa del terremoto. Cristina Garzone ha donato all’associazione due preziosi scatti, uno che le è valso la medaglia d’argento Fiap mentre l’altro è stato scelto per fare parte della 1° Mostra delle autrici Mondiali in Oman. In più due libri: il catalogo presentato in Oman dal titolo“Donna e Donne”, foto di donne fotografe che hanno fotografato le donne, dove è stata chiamata come rappresentante delle fotografe italiane, e il libro sulla Festa della Bruna, la Madonna protettrice di Matera, con il reportage dell’edizione svoltasi lo scorso anno.

Nella stessa serata è stato proiettato nell’attiguo Teatro La Rondinella, l’audiovisivo dal titolo “Il cammino della speranza” realizzato da Lorenzo De Francesco. Il video, un racconto sulla religiosità nei popoli del mondo, non è una semplice proiezione ma uno spettacolo con la lettura dei testi di Teilhard de Chardin, il gesuita-filosofo francese che ha detto : “La totalità della vita risiede nel verbo vedere.” Ed è proprio dall’osservazione che Cristina Garzone trova il suo percorso creativo per scoprire l’essenza di ciò che ritrae.

Nikla Cingolani

Galleria immagini – inaugurazione, sabato 2 dicembre 2017

 

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