“Manifestare poesia” il nuovo festival di Recanati

Nella “città di cultura” non poteva mancare un festival di poesia contemporanea creato per promuovere la diffusione di un’arte capace di cogliere l’essenza delle cose oltre a presentare gli autori più importanti dell’attuale panorama. La direzione artistica della prima edizione di “Manifestare poesia” promossa dall’Assessorato alle Culture, dal Centro Nazionale Studi Leopardiani e dal Centro Mondiale della Poesia di Recanati, è stata affidata allo scrittore Moreno Gentili, il quale ha invitato i poeti contemporanei più significativi conosciuti a livello internazionale affermando che “Recanati è conosciuta nel mondo grazie al bel lavoro che ha portato avanti l’attuale amministrazione con il sindaco Francesco Fiordomo e l’assessore Rita Soccio, a iniziare dal film “Il giovane favoloso” di Martone.

Dal 29 giugno al 1° luglio i poeti declameranno i loro versi in vari contesti come l’aula magna del Palazzo Comunale, che sarà riaperto dopo i restauri del post terremoto, nella suggestiva Piazza, mentre alle ore 24 si esibiranno immersi nella scenografia lunare del Colle dell’Infinito firmata Dante Ferretti, un orario simbolico e rituale legato al passaggio tra la notte più profonda e l’inizio del nuovo giorno.

Moreno Gentili è il fondatore del progetto milanese LetteralMente dedicato alla cultura civile, una scelta etica di denuncia sociale e politica che non preclude in nessun modo la qualità della scrittura ma muove all’azione. Se il luogo primario della poesia civile è il luogo di appartenenza, Recanati nei giorni del giovane favoloso diventa la città dove trovare un legame intimo, tangibile ed etico, con il territorio. “Le proposte sono molte” ha detto “e guardano alla cultura civile. La poesia civile è attenzione agli altri, al mondo che si sta trasformando velocemente senza condizioni, è confronto, attenzione all’attualità, ai drammi dell’uomo moderno.

Durante il festival saranno evidenziati alcuni argomenti come la dicotomia che riguarda la poesia contemporanea perchè “è molto praticata, è letta, ma non è venduta dagli editori. Il concetto principale è che gli editori classici pubblicano i libri ma non pubblicano più volentieri i libri di poesia. Questa è l’occasione per i poeti di trovare nuove forme di distribuzione del loro lavoro di forma e di letture nella rete.

Il festival presenta autori di spessore come Durs Grünbein il poeta tedesco cresciuto nella Germania Orientale all’indomani della costruzione del muro, considerato tra gli intellettuali più apprezzati della sua generazione. Per lui la poesia nasce dalla scienza, la stessa che ha interessato Leopardi, tanto da scrivere un monumentale poema in versi dedicato a Cartesio che narra la nascita del razionalismo cartesiano e con esso della condizione umana moderna; ha ricevuto riconoscimenti come il Premio Büchner nel 1995 e il Pasolini nel 2006; Patrizia Cavalli, traduttrice shakespeariana è la “datura” della poesia; Maria Grazia Calandrone, poetessa e performer, per lei “fare poesia è un’azione politica”; Antonis Fostieris  uno dei protagonisti del mondo culturale ateniese dal pensiero ricco di riferimenti culturali che si condensano soprattutto intorno ai filosofi presocratici, come Empedocle ed Eraclito, i filosofi dell’essere e del tempo; Nicola Crocetti, il famoso giornalista editore del mensile “Poesia”, una delle voci di assoluto rilievo nel panorama letterario internazionale; Gian Mario Villalta, curatore del festival Pordenonelegge; Irene Santori personalità di cultura, di studio e di comunicazione, autrice e conduttrice di radio3 rai; Vivian Lamarque, firma del Corriere della Sera, una delle più apprezzate e conosciute autrici italiane, che con la sua opera è riuscita a conquistare una parte di pubblico in genere poco sensibile alla poesia; Mariangela Gualtieri, l’architetta poeta fondatrice del Teatro Valdoca di Cesena ha creato un sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo; per lei il linguaggio è la sua casa; Umberto Piersanti, poeta, scrittore e presidente del Centro Mondiale della Poesia; Graham Nash,  il leggendario cantautore e compositore inglese, poi naturalizzato statunitense, che ha contribuito a creare la storia della musica con il gruppo di fuoriclasse che erano Crosby, Still, Nash e Young; Francesco Antonioni compositore e musicista in dialogo con poesia e arte visiva; Rossella Frollà poetessa marchigiana di San Benedetto del Tronto; Daniele Piccini, poeta umbro già presente qui a Recanati a Versus, ha riconosciuto nel dolore per la morte improvvisa del padre la traccia del suo divenire poeta; Gabriele Lavia presenterà nella serata di apertura del Festival il suo spettacolo Si dice Leopardi una formula in cui l’attore riversa sul pubblico, in un modo assolutamente personale, le liriche più intense. Gli autori saranno chiamati a confrontarsi su temi di cultura poetica e a mettere in campo performance del loro scrivere versi, parole e musica.

Manifestare poesia, un festival dal titolo emblematico che indica al contempo l’esibizione poetica degli autori e la partecipazione da parte di un pubblico motivato dalla passione, dalla curiosità e dall’amore per la città. E se per Italo Calvino “la poesia ha la capacità di far entrare il mare in un bicchiere”, nelle acque di questo calice ci sono tutti i presupposti per un dolce naufragar.

Nikla Cingolani

Ascolta l’intervista tratta dal Filo Diretto del 20 giugno su RadioerreRecanati  www.radioerre.net

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