Maledetta primavera

Che arriva e poi scompare.

Guardare i fiocchi che volteggiano e si posano sulle cose, è una delle immagini di suprema bellezza. Anche ad aprile. La neve copre tutto e annuncia la vita sotto il suo “tacito manto” come scrisse Umberto Saba. I “monti azzurri” sono imbiancati e Cingoli, il “balcone delle Marche”, scopre il suo straordinario skyline, sotto il cielo azzurro del giorno dopo.

Dopo l’abitudine alle temperature miti, che nelle ore di punta superavano i 20°, ecco tornare il freddo con qualche spruzzata di neve.

Se per Castelluccio questa nevicata è stata una benedizione per la fioritura della lenticchia, in altri luoghi si contano i danni all’agricoltura. Le repentine variazioni di temperatura spesso urtano la nostra sensibilità recando dei problemi psico-fisici. E mentre si avvicina il ponte del 25 aprile, forse con la pioggia, resistiamo a quest’ultima sferzata dell’inverno, qui a ricordarci quanto la neve se ne freghi, per citare una canzone di Ligabue, della stagione che dovrà venire.

Foto©Aurelio Mosca

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Nikla

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