Le Strade della Birra della Regione Marche

In Italia da circa una decina d’anni, il concetto di “birra artigianale” è diventato di pubblico dominio. Il fenomeno nel nostro Paese ha raggiunto una dimensione di tutto rispetto tanto che il termine, non più appannaggio di una stretta cerchia di appassionati, è conosciuto dalla stragrande maggioranza della popolazione. Anche la birra, quindi, è diventata uno dei prodotti di traino nel settore del turismo legato ai piaceri di gola.

Nelle Marche il prodotto sta prendendo sempre più riconoscimenti a livello internazionale per qualità e ricerca. Per questo l’Associazione di Produttori di Birra delle Marche ha creato un percorso alogastronomico, termine appositamente coniato per indicare l’abbinamento tra birra artigianale, cibo di qualità e territorio, per incentivare un turismo sempre più attento agli aspetti culturali, alle bellezze paesaggistiche del luogo e dei territori dei Comuni che hanno aderito al progetto. Apecchio, Fermignano, Cantiano, Serra Sant’Abbondio, Monte Porzio, Arcevia, Servigliano, Comunanza, Montone (Comune dell’Umbria) e Fossa (Comune dell’Abruzzo), sono le tappe dell’itinerario. In ogni punto IAT dei Comuni il consumatore-turista può ritirare il Passaporto della Birra, uno strumento per collezionare i timbri nei vari birrifici marchigiani visitati. Una volta completato il percorso con i relativi timbri ogni beerlover avrà diritto a sconti sugli acquisti e a premi.

Le Starde della Birra della Regione Marche è uno strumento per la valorizzazione dei territori a vocazione brassicola, e dei comuni marchigiani aderenti a Città della Birra, caratterizzati non solo dalla presenza di birrifici artigianali, agricoli e brew pub ma anche di attrattive naturalistiche, culturali e storiche particolarmente significative. Nelle Marche esistono 43 birrifici tra artigianali, agricoli e brew pub e sono circa 670 gli appassionati di birra artigianale. Inoltre le Marche è la regione dell’Italia Centrale con una delle più alte concentrazioni di microbirrifici: un dato che è testimonianza della vitalità del comparto dei birrifici marchigiani.

L’alogastronomia diventa così una categoria della cultura poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture e alla partecipazione ad eventi come i festival nazionali e birrifici aperti.

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Nikla

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