Le ragioni del corpo: scoprire l’Antiginnastica

“Essere è continuare a nascere”. La frase di Thérèse Bertherat giudica la nascita come un’azione che continua nel tempo. Il senso dell’esistenza si apre a continue nascite per aspirare ad una esclusiva pienezza della vita, e fin dall’inizio il viaggio di nascita comporta sofferenze ed è sempre esposto a qualsiasi rischio.

Il corpo è la via d’accesso alla vita ed è aperto al mondo. La salute consiste nel rapporto tra l’essere e il mondo e nel rispondere ad ogni stimolo. Secondo il filosofo Umberto Galimberti quando si sta bene si tende ad ignorarsi. Quando c’è la salute si va verso il mondo: io sono il mio corpo di fronte al mondo. Ci si accorge del corpo quando si sta male. In quel momento il rapporto con il mondo si spezza.  In occasione di una malattia il mondo diventa uno sfondo e solo allora ci si accorge di avere un corpo, si inizia a guardarlo e a dis-abiltarlo. Non bisogna guardare il corpo come una “cosa” ma come una “casa”, sentirlo come la nostra dimora. L’arte di abitare il corpo è il metodo sviluppato da Thérèse Bertherat per conoscerlo ed entrare in contatto con esso.

« In questo preciso istante, nel punto stesso in cui ti trovi, c’è una casa con il tuo nome. Ne sei l’unico proprietario ma, molto tempo fa, ne hai perduto le chiavi. Così rimani chiuso fuori e ne conosci soltanto la facciata. Non ci abiti. Questa casa, rifugio dei tuoi ricordi più nascosti, è il tuo corpo ».

Thérèse Bertherat, Guarire con l’Antiginnastica.

Dopo lunghi anni di attesa, nell’ottobre del 2018 esce la ristampa di questo riuscitissimo best seller che ha reso famosa Thérèse Bertherat ed il suo metodo in tutto il mondo. “Guarire con l’Antiginnastica”, titolo originale “Le corps a ses raisons” è stato tradotto in una quindicina di lingue ed ha venduto più di un milione di copie. Primo best-seller mondiale sul corpo, pubblicato nel 1976 proprio mentre la moda del corpo comincia a dilagare, va tranquillamente contro corrente e propone una impostazione diversa dalla ginnastica: liberare le tensioni piuttosto che allenare e affaticare il corpo. L’autrice, chinesiterapeuta, già allieva di F. Mezieres, fornisce una chiave di lettura per individuare i “nodi” che appartengono alla storia personale di ciascuno e che vanno ascoltati e riconosciuti per poter essere sciolti.

Galleria immagini – Libreria Passepartout, Recanati 10 maggio 2019

Il libro, presentato a Recanati nella libreria Passepartout da Simona Felsi, esperta di antiginnastica, sorprendentemente si rivela non solo come un semplice manuale ma come una storia, quella di Thérèse – ma non è un romanzo – intrecciata con altre storie di persone con problemi diversi. Durante la lettura si incontrano parole come “antroposcultura” , molto più affascinante rispetto a “bodybuilding”; “ginnasticare”, una parola per la bocca e non per il corpo; oppure si condivide il desiderio di fondare il Ministero dell’Espressione Corporea, mai preso in considerazione da nessun governo al mondo. La Bertherat non si limita a questo ma continua la sua ricerca dell’”essere” considerando la questione del corpo come luogo di espressione del potere fisico: il corpo non è mai neutro, dietro ogni soggetto c’è un corpo sessuato che lo racconta e lo qualifica; tematica questa posta negli anni 70 dalle femministe come lo era Thérèse Berterat. Sono i tempi di Woodstock, l’Isola di Wight, delle donne in piazza, del living theatre, del teatro di Grotowsky ideatore di un teatro povero centrato sul corpo dell’attore. Sono anni in cui il mondo cambiava linguaggio e “liberazione” era la parola d’ordine. Liberazione della mente e allo stesso modo del corpo.  Il corpo “liberato” diventa tema privilegiato delle sperimentazioni artistiche. Sono gli anni di Fluxus, della body art e della performance, azioni artistiche per le quali il corpo diventa il supporto ideale per descrivere l’identità, sia sul piano esistenziale sia sociale.

Oggi che il corpo umano non ha più confini, né identità fisse e viene ad essere liberamente rimodellato attraverso l’impiego di numerose pratiche (il body building, le tecniche di allenamento delle discipline sportive, le protesi e gli organi artificiali, i tatuaggi, il piercing, la chirurgia plastica, ecc.), questo libro può agevolare la ricerca delle proprie origini nella storia di ciascuno e aiutare a scoprire il proprio corpo con un metodo di benessere che tonifica e rigenera.

Simona Felsi conduce gruppi di Antiginnastica dal 1994. Viene a contatto con questo metodo nel lontano 1986 durante gli studi universitari (ISEF) proprio leggendo il libro di Thérèse Bertherat e nel 1992 intraprende il percorso per diventare specialista. Ha la possibilità di fare la sua  formazione a Parigi con l’ideatrice del metodo, M.me Thérèse Bertherat e di far parte, dal 2004 al 2017, dell’equipe internazionale che l’ha affiancata nella formazione dei nuovi Esperti nelle sedi di Roma, Milano e Parigi.

N.C.

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Nikla

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