“Le Marche agli Uffizi di Firenze”, primo incontro

Ieri pomeriggio presso il Centro Mondiale della Poesia, si è svolto il primo incontro organizzato dall’UNIPER in collaborazione con la SOMS Società Operaia di Mutuo Soccorso di Recanati con la prof.ssa Angela Montironi dal titolo “Le Marche agli Uffizi di Firenze. Tesori salvati, Tesori da salvare nelle zone terremotate”.

Il ciclo di conferenze richiama la mostra “Facciamo presto. Marche 2016 – 2017” a cura di Gabriele Barucca presentata alla Galleria degli Uffizi a marzo dello scorso anno, il cui titolo prende ispirazione dall’opera di Andy Warhol concepita per la mostra “Terrae Motus” voluta dal gallerista Giulio Amelio all’indomani del disastroso terremoto del 1980 che devastò l’Irpinia. A lui Amelio portò alcuni articoli ritagliati dai quotidiani nazionali pubblicati l’indomani del tragico sisma. Warhol scelse fra questi “Fate presto”, la prima pagina del Mattino datata 26 novembre 1980, uscita tre giorni dopo il terremoto, con cui, quasi un anno dopo, l’artista realizzò un trittico della serie “Headlines”.

L’accorato appello di Barucca “facciamo presto” tocca la sensibilità di ciascuno in prima persona affinché si salvi dalla distruzione e dalla dispersione veri e propri capolavori che rappresentano un territorio straordinario per la ricchezza sorprendente del suo patrimonio d’arte e di storia.

In questi incontri si ha la possibilità di rivedere alcune delle opere esposte alla mostra e capirle grazie all’approfondita analisi visiva e storica della prof.ssa Montironi.

La prima immagine è una Madonna in trono della seconda metà del XIII sec di Camerino. L’intenzione di Barucca era di portare quest’opera a Firenze e iniziare il percorso espositivo con una vera e propia icona  dalla valenza simbolica molto forte. I cittadini legati da una profonda devozione,  in quel momento così difficile, si opposero alla richiesta di Barucca.

E’ stata poi affrontata la lettura di due opere molto rappresentative: Annunciazione  e  Cristo in pietà di Giovanni Angelo di Antonio, del 1455 circa, era conservato nella Pinacoteca di Camerino, e  Madonna con Bambino di Macereto, 1490-1500 circa, conservata a Visso nel Museo Civico Diocesano.

La prima opera rappresenta il manifesto più sorprendente del Rinascimento marchigiano per la sua potenzialità artistica e culturale eccezionale. L’opera proveniva dalla chiesa della Ss. Annunziata del convento dell’Osservanza di Spermento, una piccola località a nord-est di Camerino. La cosa interessante e che fino al 2002, anno della mostra di Camerino sul ‘400, il quadro era attribuito a Girolamo di Giovanni. Giovanni Angelo d’Antonio l’autore a cui è attribuita l’opera, era conosciuto dagli archivisti ma non si sapeva quali opere avesse eseguito. La mostra ha portato tante novità grazie allo studio di alcuni storici e al lavoro di Andrea De Marchi che è riuscito a dividere le opere di questo maestro da quelle di Girolamo di Giovanni altrettanto conosciuto. Il dipinto, intriso di cultura padovana, raffigura nella parte inferiore la scena dell’Annunciazione in un’ambientazione architettonica molto articolata con una sapiente struttura prospettica. Nell’affollata lunetta Gesù sorge dal sepolcro, ai suoi lati la Vergine e Giovanni Evangelista. Alle loro spalle si trovano quattro angeli e l’autoritratto del pittore. In alto i simboli della Passione, in basso invece San Francesco, con le stigmate, e sant’Antonio.

La seconda opera, è una scultura in legno scolpito e dipinto di una dolcezza struggente per la spontaneità della Madonna e del Bambino. Vuole la tradizione che il 12 agosto 1359, nel trasportare una statua lignea della Madonna con Bambino da Loreto al Regno di Napoli, i muli facenti parte della carovana si fermarono in ginocchio sul sito attualmente occupato dal santuario di Macereto, e da lì non vollero più ripartire, nonostante i calci e le frustate. I popolani accorsi in aiuto videro nell’accaduto un segno divino, e pretesero che la statua rimanesse lì, così nel giro di pochi anni venne costruita sul luogo una primitiva chiesetta dedicata alla Madonna.

Il secondo incontro si svolgerà martedì 13 marzo alle ore 17 sempre al Centro Mondiale della Poesia.

 

 

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Nikla

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