Laurea honoris causa in Arti Visive a Lucrezia De Domizio Durini

L’Aquila – All’Accademia Belle Arti dell’Aquila nella mattinata di venerdì 26 gennaio si sono vissute grandi emozioni per la laurea honoris causa in arti visive alla baronessa Lucrezia De Domizio Durini. Il riconoscimento le è stato consegnato dal Presidente dell’Accademia Roberto Marotta, dal Direttore Marco Brandizzi e dal prof. Enzo De Leonibus, promotore dell’iniziativa, per le sue scelte coraggiose e anticonvenzionali come gallerista e mecenate di Joseph Beuys, l’artista della “living sculpture”, uno dei più grandi protagonisti del secolo scorso.

Subito dopo la cerimonia è stata inaugurata l’installazione di Joseph Beuys da lei donata all’Accademia per essere fruita dagli studenti, cittadini e appassionati del grande artista tedesco. L’installazione permanente è stata creata per la mostra Don’t Forget Joseph Beuys curata da Giorgio D’Orazio, allestita la scorsa estate presso l’eremo di Santo Spirito a Roccamorice, in occasione della seconda edizione di EremiArte. Nello spazio dell’Accademia si può fruire di una vasta documentazione con un video (Difesa della Natura, Diary of Seychelles, Olivestone), pubblicazioni, citazioni e immagini fotografiche di Buby Durini.

Per la baronessa “l’Accademia è un’oasi esoterica di umanità” e quella dell’Aquila è l’unica accademia italiana ad avere una mostra permanente di Beuys. Nella sua lectio magistralis ha ripercorso il pensiero del maestro e la sua arte antropologica: dalla biografia all’inconfondibile aspetto con l’immancabile cappello; dalle opere concepite in Abruzzo come “La rivoluzione siamo noi”, “Ogni uomo è un artista”, “Kunst = Kapital”, “Olivestone” fino a Bolognano con “Difesa della natura”, azione che ha come inizio la realizzazione della piantagione “Paradise”, per poi ampliarsi a livello internazionale nell’azione delle 7000 querce di Kassel.

“L’Italia è stata cattiva con la cultura e con Joseph Beuys” ha affermato la baronessa “ma questa giornata mi risolleva; era un dovere etico lasciare un segnale di un grande protagonista.”

Presenti alla cerimonia l’ex sindaco di Bolognano Claudio Sarmiento e l’assessore alla cultura dell’Aquila Sabrina di Cosimo la quale ha rivelato il suo grande apprezzamento per l’iniziativa, assicurando la sua collaborazione con l’Accademia. Tuttavia, nonostante i buoni propositi dell’assessore, la baronessa ha dimostrato di avere una certa “allergia” verso i politici. “Le stringerò la mano quando vedrò quello che farà” è stata l’ultima lapidaria battuta prima di salutare.

Con “Don’t forget Joseph Beuys” il titolo dell’installazione e dell’incontro organizzato il giorno prima della Giornata della Memoria, il ricordo di Beuys, lo “scultore di anime”, secondo la definizione della Durini, è più vivo che mai.

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Nikla

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