L’Associazione B. Gigli in Finlandia risponde alle accuse di Torsten Brander

Il consiglio direttivo dell’associazione Beniamino Gigli in Finlandia ha seguito con stupore ed incredulità i messaggi, apparsi su Facebook e Cronachecult, del fondatore dell’associazione stessa, Torsten Brander, riguardanti il destino del suo vecchio archivio. (articolo relativo)

Il direttivo non prende parte al dialogo su Facebook ma desidera mettere in chiaro la situazione per i lettori di Cronachecult.

Anni fa, Torsten Brander, Il fondatore dell’associazione, ha espresso, di sua spontanea volontà, la decisione di trasferire tutto il materiale originale all’associazione Gigli di Recanati, da custodire al museo Gigli.

Questo è successo nel 2016. In Finlandia non abbiamo musei della musica che sarebbero stati interessati a conservare tale materiale. Ed altri istituti musicali non erano interessati a questo tipo di archivio. E nessun privato si è, allora come adesso, proposto per impegnarsi a conservare a casa propria vecchio materiale raccolto e messo assieme, negli anni, da Brander. La nostra associazione non dispone di una propria sede o di un ufficio e l’alternativa dell’affitto di uno spazio per questo archivio comporterebbe comunque una spesa che non ci possiamo permettere.

L’attuale consiglio direttivo ha chiesto a Brander di separare dal vecchio materiale tutto ciò che riguardava l’attività dell’associazione prima del 2014, come documenti e carte riferentesi a verbali delle riunioni, atti, protocolli, chiusure bilanci. Questo, su nostra richiesta, è stato anche fatto.

Torsten Brander ha scritto diversi libri, sia sulla storia dell’associazione, sia sulla vita di Beniamino Gigli, sulla base di documenti ed informazioni da lui raccolte. Di conseguenza è difficile pensare che qualcun altro potrebbe approfittare di tale materiale per scrivere una nuova biografia di Gigli.

L’associazione continua la sua attività anche dopo il ritiro di Brander dal ruolo di presidente. In considerazione e rispettando quanto da lui fatto, l’attuale direttivo lo ha nominato nel 2016 presidente onorario.

L’associazione mantiene lo scambio culturale tra la Finlandia e l’Italia.

I concerti organizzati dall’associazione anno dopo anno sono stati molto seguiti, raggiungendo quasi sempre il tutto esaurito, ricavandone giudizi entusiasti e positivi sia dal pubblico che dai media e dagli artisti che si sono esibiti ai concerti stessi.

Nota positiva ulteriore è stato il costante aumento di iscrizioni come membri dell’associazione.

L’intento della nostra associazione è ad ogni modo rivolto verso il futuro e non verso il passato, continuando con passione e buona volontà le attività in programma. Il consiglio direttivo si rende conto del rammarico di Brander di dover privarsi del suo vecchio materiale. Ma qui si tratta appunto di rammarico e non di “vandalismo culturale e vergogna” di cui lui ha impropriamente accusato l’attuale direttivo.

Il direttivo respinge ogni accusa e si dissocia completamente dal dubbio, inspiegabile e non corretto comportamento del presidente onorario.

Associazione Beniamino Gigli di Finlandia
Consiglio direttivo

Pirjo Kuusniemi, presidente

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Nikla

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