L’appello di Sergio Beccacece per il recupero di almeno un luogo leopardiano

Innamorato di Recanati  e appassionato di Giacomo Leopardi, il dott. Sergio Beccacece, direttore del corso UNIPER Storia e personaggi recanatesi, oggi ha lanciato un nuovo appello alle autorità locali e regionali per valorizzare gli altri luoghi leopardiani della città. L’occasione potrebbe essere la commemorazione dei grandi idilli composti nel 1829 a Recanati: Il passero solitario, Le ricordanze, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta e  il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. “Nel 2019 gli sforzi degli enti locali e regionali si sono concentrati su L’infinito dimenticando che ricorrevano i 190 anni di questi canti memorabili. Vogliamo ricordarli tutti assieme? ” Beccacece avanza l’ipotesi di omaggiare gli Idilli nel 2014 per i 195 anni o, ancor meglio, nel 2029 per i 200 anni  con la realizzazione di un progetto concreto come restaurare e rendere fruibile al pubblico almeno uno dei luoghi leopardiani di proprietà del Comune come:
– il Gioco del pallone a bracciale, ripristinando il luogo originale presso le mura in zona San Francesco;
-la Chiesa di Santa Maria in Varano sede delle tombe della famiglia Leopardi e di opere di pregio firmate da Pier Simone Fanelli e da Pasquale Andrea Marini, annessa al cimitero comunale dove si conserva il pozzo di S. Giacomo della Marca ed affreschi nelle lunette del portico, luogo che ha tutti i requisiti per diventare Monumentale (ma anche per questo non c’è ancora un piano!);
-il Chiostro di Sant’Agostino dove svetta la torre del Passero solitario;
Oppure quelli di proprietà privata;
Palazzo Antici, casa nativa della madre di Giacomo Leopardi, la marchesa Adelaide Antici;
Palazzo Bello, con il quale Leopardi dà inizio allo Zibaldone, era la villa della marchesa Roberti da lui frequentata fin da adolescente;
Chiesa di San Leopardo, contenente la tomba gentilizia della famiglia, costruita su progetti dell’arch. Koch e valorizzata sul fronte esterno da un’opera di Biagio Biagetti, “la Madonna con bambino” e da una serie di affreschi interni dello stesso autore.
Ma il piano – conclude Beccacece – andrebbe fatto il prima possibile quindi il mio è un appello alle autorità competenti affinché possano affrontare questo problema.”

Nikla Cingolani

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