L’AIDO Recanati da ieri ha la sua sede nell’Ospedale di Comunità

Photo ©Giorgio Calvaresi

L’AIDO Recanati da ieri ha la sua sede nell’Ospedale di Comunità. E’ stata inaugurata con il classico taglio del nastro alla presenza del Sindaco Francesco Fiordomo, il Presidente provinciale AIDO Elio Giacomelli, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il Presidente della Fondazione IRCER Alfredo Moretti e Padre Giulio dei Cappuccini di Recanati chiamato per il rito della benedizione.

Felice la Presidente AIDO Recanati Piera Marconi che ringrazia inoltre il direttore del Distretto Civitanova Marche, dott. Turchetti, per aver messo a disposizione i locali che si trovano proprio vicino all’ambulatorio dei medici di famiglia e alla sede dell’Avis, e  la dott.ssa  Mara Pierini direttore generale della Fondazione IRCER che ha donato l’attrezzatura e gli arredi per l’ufficio. “La sede è piccola ma faremo grandi cose, partire dalla scuola fino al teatro”.

Soddisfatto anche il presidente Giacomelli: “Il gruppo di Recanati ha rinfrescato l’Aido. C’è particolare esigenza di organi e il compito per avere più adesioni da qualche anno viene demandato ai Comuni e quindi al sindaco. Da quando le adesioni si attuano in Comune i risultati hanno superato quelli di 45 anni di Aido. Le liste di attesa sono tante. 8000 malati sono in attesa di organi e solo la metà riescono ad avere l’organo mentre l’altra metà a volte non arriva mai al risultato. Complimenti al Comune di Recanati dove l’80% delle persone accettano di donare che lo pone al secondo posto dopo Macerata, ed è un risultato enorme.

Il Sindaco Fiordomo ringrazia e accetta volentieri i complimenti ma li rivolge soprattutto al personale dell’anagrafe: “I complimenti vanno rivolti a Lucia e Daniela dell’ufficio anagrafe per la loro capacità di incentivare la proposta. Significa che l’ufficio informa in maniera corretta il cittadino che si presenta per qualcos’altro. Abbiamo fatto dei passi avanti che dovranno procedere nei prossimi anni per portare altri servizi all’interno della struttura. Il prossimo obiettivo sarà dedicato all’Alzheimer. Anche se il servizio con l’Ircer è raddoppiato, servono posti letto con qualche struttura di supporto” Poi ha ricordato quando l’AIDO è stato presentato al Centro giovanile di Fonti San Lorenzo “E’ stato problematico ma bisognava sfidare i giovani su argomenti importanti come quello della donazioni di organi, poi le risposte sono arrivate.

Il dott. Alfredo Moretti ricorda che idealmente l’Aido rappresenta un evoluzione dell’Avis che garantisce le terapie trasfusionali e il supporto alle emergenze e agli interventi chirurgici. “Ho l’onore di rappresentare la Fondazione e con orgoglio oggi siamo qui. Nel momento in cui si è presentata questa occasione, che per noi vale molto, ci ha trovato pronti e abbiamo accolto la richiesta con estrema facilità.

Infine Ilaria Pavoni ha annunciato le varie attività legate alla cultura della salute, e dello star bene, incontri a tema scientifico sul trapianto, sull’alimentazione, le giornate nazionali aido a ottobre e la festa dei delegati aido. “Quest’anno Aido sarà presente con il moto club “Franco Uncini” in ricordo di mio fratello Andrea.” Il ragazzo ha perso la vita nel 2016 in un incidente mentre era in moto. Iscritto all’AIDO e di conseguenza sono stati donati alcuni suoi organi.

All’inaugurazione tra i presenti vi erano l’assessora alle Culture e P.I. Rita Soccio, il presidente della BCC Sandrino Bertini e il consigliere regionale Luca Marconi.

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Nikla

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