La notte dei musei a Recanati: in futuro si potrà restare a dormire

Sabato 19 maggio 2018 l’arte a Recanati resta accesa di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”. Orari prolungati e in futuro l’obiettivo di accogliere gli ospiti che potranno dormire in un sacco a pelo “immersi nell’arte”.
La manifestazione, che si svolgerà in contemporanea in 30 paesi europei, coinvolge gli spazi museali recanatesi del Museo di Villa Colloredo Mels, il Museo Beniamino Gigli, la Torre del Borgo ed il museo dell’Emigrazione marchigiana che apriranno eccezionalmente al pubblico le proprie sedi fino alle 1 di notte con spettacoli, mostre, e iniziative speciali, offrendo a cittadini e visitatori una festa straordinaria dedicata all’arte e alla cultura, con un biglietto d’ingresso gratuito mentre per alcuni eventi è previsto un piccolo contributo.

L’evento è organizzato da Sistema Museo, società che gestisce i musei civici della città leopardiana, in collaborazione con il Comune di Recanati, Spazio Cultura, WhatzArt, Villa Incanto, la Civica scuola di Musica Beniamino Gigliassociazione Riviera del Conero.

Nella conferenza stampa di questo pomeriggio è stato presentato il programma dal direttore di Sistema Museo Silvano Straccini, Il Sindaco Francesco Fiordomo e l’Assessore alle Culture e P.I. Rita Soccio. Tutti d’accordo nell’importante ruolo dell’associazionismo in virtù della loro capillare presenza nel territorio, grazie anche al livello di professionalità e ai format molto vicini al Museo. E’ il caso del lavoro autoriale di Marta Ricci “MAGNUMCHAOS ovvero l’8 In 15 misteri”, un monologo unico nel suo genere nel quale prende voce il protagonista.  Paolo Magagnini, ormai sempre più identificato in Giacomo Leopardi, presenterà “Giacomo racconta Giacomo”, scritto con i ragazzi di Sistema Museo, con degli inserti filmati tratti dal film “Il giovane favoloso”. Con il gruppo Whats Art si riflette anche sulle tematiche femminili, sul divenire donna per il superamento dei tabù, con 5 attrici a confronto con lo spettacolo “Orgasmo raggiunto” e momenti surreali con “L’orastrana” dove altri attori interpretano una favola in dialetto maceratese. Riccardo Serenelli di Villa incanto con lo spettacolo “L’usignolo di Recanati” coinvolgeranno la sala in perfetto “stile gigliano”. Con l’occasione il Maestro anticipa anche la stagione estiva di Palazzo Venieri con una novità: un gruppo orchestrale accompagnerà l’opera.

Il sindaco annuncia nuove importanti come la fine del restauro della Tomba Gigli e la partecipazione del grandissimo baritono Leo Nucci, cittadino onorario di Recanati, che si esibirà al Teatro Persiani a ottobre. Tuttavia, ciò che incuriosisce di più sono i prossimi obiettivi segnalati dal sindaco come “il compleanno al Museo” per celebrare l’anno in più soprattutto dei bambini, con formule che uniscano intrattenimento e conoscenza, e il “Dormire al Museo”, con il sacco a pelo, in linea con i più grandi musei del mondo.

Gli indicatori culturali

Infine il Sindaco tiene a parlare dei numeri degli indicatori culturali e sul loro stato di crescita: aumentano le visite in biblioteca, gli abbonamenti teatrali e invita il direttore Straccini a leggere i dati riguardanti la gestione di Sistema Museo.

  • Il risultato interessante è la vendita delle card dei residenti arrivate a 1.700. Questa fidelizzazione facilita i rapporti con i cittadini, essendo il museo parte della collettività.
  • In meno di un anno di gestione le visite guidate sono state 4.800. “Se pensiamo che a Pesaro sono 8.000” afferma Straccini “in rapporto al numero dei residenti, il risultato recanatese è entusiasmante”. Questo significa che c’è un’attenzione radicata.
  • Di solito i residenti non ritornano al museo ma sono presenti alle iniziative collaterali. Allo IAT il dato oggettivo, calcolato in base alle mappe che si danno alle persone, in meno di un anno è di 19.400.
  • Un argomento che in passato ha destato un certo scetticismo era il biglietto unico. Le perplessità sul costo di 10 euro non sono state  registrate. “Siamo soddisfatti con 14.000 presenze. Moltiplicando questi numeri con tutti gli eventi abbiamo un totale di 56.000 persone. Sono numeri interessanti anche se non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati; ma il 2019, con il bicentenario dell’Infinito, sarà una sfida più grande e il bilancio più definitivo.

Più ottimista l’assessore Soccio che, stando ai numeri, reputa vincente la strategia dell’amministrazione di incoraggiare i turisti di raggiungere Villa Colloredo partendo da casa Leopardi.

Dormire al Museo

L’idea è stata lanciata in alcuni tra i più importanti musei del mondo – ricordiamo il Metropolitan Museum di New York-, ed è un’iniziativa sempre più presente nello scenario italiano. Tra le strutture che maggiormente hanno sposato il progetto con ottimi risultati, ricordiamo il Maxxi con il progetto sperimentale “Dream over”,  diversi musei naturalistici come il MUSE di Trento e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, e qualche museo archeologico come quello di Bitonto, in Puglia. L’ambiente museale recanatese in questo modo si carica di un fascino particolare e contribuirà ad abbattere la distanza tra il pubblico e uno spazio percepito come un qualcosa di estraneo dalla realtà quotidiana. Chissà se passare “Una notte al museo” possa essere un’esperienza emozionante come nell’omonimo film?

Clicca sulla barra per ascoltare la Conferenza stampa

L’arte contemporanea grande ispiratrice

L’esperienza di far trascorrere un’intera notte all’interno dell’ambiente museale risale al 2008 grazie all’artista Carsten Höller che ha trasformato il Guggenheim Museum di New York  in un fantastico ed eccentrico Hotel. L’opera dal titolo “Revolving Hotel Room” è unistallazione di arte contemporanea che consiste in una camera da letto girevole. La camera è provvista di: minibar posto su pedane girevoli che ogni due ore completano una rotazione completa; un bagno con doccia; una vestaglia; un paio di pantofole e il visitatore potrà anche fare un tour notturno durante la notte. Nel prezzo, che si aggirava intorno ai 300 € a notte durante la settimana e 800 per i giorni di festa, era inclusa anche la prima colazione a letto, ma era obbligatorio lasciare la camera entro le 8.30 del mattino, per poter permettere al personale interno di preparare l’apertura del museo alle 10 del mattino.

L’opera è stata riproposta nel 2016 anche all’Hangar Bicocca di Milano con alcune variazioni: qui l’opera prevedeva due letti che, attraverso un lento ma costante movimento, permettevano di vivere un’esperienza avanguardistica, ma soprattutto di accedere ad un altro mondo: quello dell’onirico. Il prezzo (250 euro il giovedì e 500 il venerdì e il sabato) includeva un set di dentifrici d’artista, creati da Holler con lo scopo di facilitare i sogni, e una colazione a pochi metri dalle torri di Kiefer, prima tornare a una vita che non sarà più la stessa.

Nel 2013 per quanti erano “di passaggio” a New York, ci fu l’occasione di vedere una star del cinema, dormire placidamente in una teca di vetro in esposizione al MoMATilda Swinton, l’attrice nota per il suo carattere anticonformista, decise di mettere letteralmente in scena se stessa, nell’opera chiamata “The Maybe“. La descrizione che accompagna l’opera recita semplicemente: artista vivente, vetro, acciaio, materasso, cuscino, lenzuola, acqua e occhiali. Nell’opera, ideata dall’artista Cornelia Parker, l’attrice resta apparentemente addormentata per otto ore al giorno, in una settimana d’esposizione.  The Maybe fece il suo esordio nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra, l’anno dopo è stata anche in Italia, al Museo Barracco di Roma.

A questo punto c’è da sperare che anche a Recanati si possa un giorno vedere una “bella addormentata” famosa e affascinante che dorma nella sua teca a fianco dei pochi fortunati che dormiranno in una Revolving Hotel Room, magari con un movimento a 8 per entare in empatia con l’infinito mondo recanatese.

Nikla Cingolani

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet