La Eko omaggia Leopardi e Recanati con la chitarra Infinito

La Eko, una delle aziende più rappresentative di chitarre, ha festeggiato questo fine settimana i 60 anni di attività con una mostra di chitarre vintage e con una serata di gala al Teatro Persiani di Recanati. All’evento, condotto da Neri Marcorè, è stata ripercorsa la storia dell’azienda  fondata nel 1959 a Recanati – ora con sede a Montelupone – da Oliviero Pigini,  imprenditore che anticipò lo sviluppo della musica elettronica sapendo leggere in quel presente un futuro florido. Sul palco si sono esibiti alcuni dei più noti artisti che hanno usato chitarre Eko durante la loro carriera: Shel Shapiro, Dodi Battaglia, Edoardo De Angelis, Saturnino Celani, che si è esibito in una travolgente versione disco dell’ouverture del rossiniano Guglielmo Tell con il suo primo basso, targato Eko e “ricomperato su Ebay”, Riccardo Onori, Johnny Ponta, Massimo Varini, Marco Manusso e Giuliano Sangiorgi. Quello tra la musica e la città è un rapporto indissolubile non solo per via di personaggi come Giuseppe Persiani o Beniamino Gigli, di vari festival come Musicultura e Lunaria, GOF (Gigli opera festival), le Serate Musicali della Civica Scuola, il Kammerfestival, di costruttori di fisarmoniche, organetti, chitarre e da qualche anno di percussioni, ma perché Recanati è una città a vocazione musicale, diventata luogo privilegiato non solo per incontri culturali. Nei 200 anni dalla stesura de L’Infinito, il canto leopardiano del “soundscape”, la Eko per l’occasione ha presentato la chitarra Infinito il cui simbolo, realizzato in noce e madreperla, si trova nella rosetta, (foto di copertina dal sito www.ekomusicgroup.com) e l’ altro nuovo modello Ranger Futura. Le due chitarre sono suonate dagli artisti sul palco.

Scriveva Giacomo Leopardi in una lettera a Paolo Brighenti il 28 aprile 1820, “La musica se non è la mia prima, è certo una mia gran passione, e dev’esserlo di tutte le anime capaci di entusiasmo” . Lo stesso che i musicisti mettono nelle loro composizioni dimostrando che con le sei corde, infinita è la musica che si può fare.

N.C.

Foto di ©Giorgio Calvaresi

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Nikla

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