“La ballata dei gusci infranti”, il film sul sisma del 2016

Un film sul bene prezioso della vita e sull’essere unico e irripetibile di ognuno di noi, che guarda le vicende delle persone durante il terremoto del 2016 nelle Marche e lo fa attraverso la poesia di Dante Alighieri. Tutto questo è “La Ballata dei Gusci Infranti” il nuovo film prodotto e interpretato da Simone Riccioni che sarà presentato a Milano come Servizio per i Giovani e l’Università, insieme al Centro Pastorale C. M. Martini dell’università degli Studi di Milano-Bicocca. Dal 31 marzo sarà in tutte le sale italiane, la proiezione vedrà una serie di anteprime a partire dal 21 marzo a Roma e dal 22 a Milano. Dal 24 marzo sarà la volta delle Marche, con proiezioni ad Ancona, Jesi, Tolentino, Matelica, Macerata, Fermo, Porto Sant’Elpidio, Fano, Senigallia, Pesaro, Ascoli e Amandola.

Anteprima al Giometti di Matelica e Tolentino il 24 marzo, a Macerata il 25. Il progetto nasce dal libro di David Miliozzi “E tutto iniziò a tremare” e da una idea della dottoressa Elisabetta Garbati, per la regia di Federica Biondi. Nel cast oltre a Simone Riccioni, Lina Sastri, Giorgio Colangeli, Caterina Shulha, Samuele Sbrighi, Barbara Enrichi, Paola Lavini, Miloud Mourad Benamara. La pellicola fa parte del progetto Cineeducando ed è prodotta da Linfa Crowd 2.0 di Simone Riccioni.

Sinossi: Siamo nel 2016 in una comunità ai piedi dei Monti Sibillini nel cuore dell’Italia dove vivono quattro famiglie irrimediabilmente legate ad un destino comune. Al centro del racconto c’è Jacopo (Samuele Sbrighi), che vive in mezzo alla natura e la attraversa sempre a piedi, cita Dante e conosce tutti, pur restando ai margini. Si fa amico un giovane parroco africano (Miloud Mourad Benamara) appena arrivato a gestire una piccola parrocchia. Fra emarginati ci si intende e ognuno a modo suo sa accogliere le stranezze dell’altro.
Jacopo è il figlio di Alba (Lina Sastri) e Dante (Giorgio Colangeli), attrice lei e drammaturgo lui. Ritiratisi in una casa isolata sull’Appennino marchigiano, i due artisti dedicheranno alla comunità che li ha accolti ormai da anni il loro ultimo spettacolo, una rielaborazione del Paradiso di Dante Alighieri.
A pochi chilometri di distanza, proprio a ridosso dei Sibillini, c’è la fattoria di Lucia (Paola Lavini) che si ritrova all’improvviso a condurre l’azienda da sola, abbandonata dal marito, attratto da una vita più facile. Tenterà di aiutarla Jacopo, con cui Lucia baratta spesso del formaggio per un pugno di noci, e insieme, un po’ a casaccio, sapranno riorganizzare la fattoria.
In un borgo vicino, abitano David (Simone Riccioni) ed Elisabetta (Caterina Shulha) che vivono l’attesa del primogenito tra la paura del futuro e le prima sinistre scosse di terremoto. Nella tensione molteplice del momento, i ragazzi vedono infrangersi le fondamenta e le certezze del loro amore. E un giorno, all’improvviso, ogni desiderio di futuro, ogni progetto, ogni intenzione s’infrange contro l’orrore di un fortissimo terremoto. Un evento tragico che farà perdere a tutti qualcosa, spezzando la quotidianità e l’equilibrio della loro vita. Dalle macerie e dal dolore nascerà poi la forza e la capacità di andare avanti, di sopravvivere e ricominciare, che spingerà ancora di più i nostri protagonisti l’uno accanto all’altro.

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet