Intitolazione della Scuola elementare di Castelnuovo a Carlo Urbani

Questa mattina nella scuola elementare del rione Castelnuovo si è svolta la cerimonia per l’intitolazione a Carlo Urbani, il medico marchigiano (nato a Castelplanio il 19 ottobre 1956 ) che per primo ha identificato la forma letale della Sars, il virus che in venti giorni uccise anche lui nel 2003 a Bangkok.

L’evento è l’apice di un percorso scolastico iniziato con gli alunni nel 2015, quando hanno conosciuto e approfondito la straordinaria figura di Urbani come scienziato e di filantropo che nel 1999, come presidente di Medici Senza Frontiere, ritirò a Oslo il Premio Nobel per la pace.

Davanti al folto pubblico di bambini – tutti indossavano una maglietta bianca dedicata alla giornata – e le rispettive famiglie, è stata scoperta la targa che sarà posta sul muro esterno della scuola.

La maestra Ilenia Severini, portavoce dell’iniziativa organizzata in collaborazione con l’AICU (Associazione Italiana Carlo Urbani), ha ricordato Urbani per la sua coerenza e coraggio. Coerenza per aver esercitato la sua professione con generosità e passione scientifica e per aver vissuto una vita nell’impegno e nell’aiutare i più deboli. Coraggio per esporsi ed affrontare ogni pericolo grave come la malattia. Da ricordare Francesco Vintrici e la sua fiaba “Carlo cuor di coraggio”, dedicata al medico, un uomo che insegna ai giovani parole come sacrificio, solidarietà, impegno, e che invita a guardare la vita come avventura e come sogno. La fiaba è stata presentata il 16 febbraio 2015 in Aula Magna davanti a più di 350 alunni dell’Istituto Comprensivo “Badaloni”, quando è stata omaggiata la figura del medico definito il “super sognatore”.

Il direttore dell’Istituto Giuseppe Carestia ha ricordato che la scuola non è un “travaso di saperi” ma una comunità di persone, dagli alunni fino ai collaboratori, capaci di creare un clima positivo. Spinge il suo pensiero al parallelo tra Urbani e Nicola Badaloni, anche quest’ultimo medico dal vasto orizzonte politico e sociale, fino a Don Milani con l’auspicio che continui la serenità basata sul ricordo di queste figure che hanno dato la vita per la “Cura”. Il Sindaco Francesco Fiordomo si è confrontato con i bambini raccontando dei supereroi e dei loro poteri, associando a loro Carlo Urbani “per aver fatto bene le cose di tutti i giorni e soprattutto per essere senza maschera”. L’assessore alle culture e P.I. Rita Soccio si è detta orgogliosa come insegnante e come assessore, per un’organizzazione scolastica all’avanguardia come quella di Recanati. Luca Urbani, il figlio, ha parlato della figura del padre il quale è riuscito ad essere sempre presente con la famiglia e a trasmettere i suoi valori e ideali. Infine il maestro Diego Rubiconti ha diretto i bambini che, tutti in coro, hanno cantato una canzone dedicata al medico.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del comitato di quartiere Castelnuovo Germano Borsella, e il Luogotenente Silvio Mascia.

I bambini prima di raggiungere le loro classi, hanno consegnato alcuni regali al figlio Luca e alla moglie di Urbani Giuliana Chiorrini.

 

 

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Nikla

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