“Interminati spazi”, il convegno con i più grandi studiosi di Leopardi

Sabato 19 ottobre 2019 presso la Sala Convegni “Franco Foschi” del Centro Nazionale  Studi Leopardiani si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del convegno di studi dal titlo “Interminati spazi” per le celebrazioni del bicentenario della composizione de L’infinito.

Fabio Corvatta, Presidente del Centro Studi Leopardiani ha ricordato il riconoscimento importante per conto del Presidente della Repubblica in visita il 25 settembre scorso per l’inaugurazione dell’Orto delle suore di Santo Stefano, dove si pensa che Leopardi abbia composto L’infinito, dopo l’intervento di rigenerazione ed il suggestivo progetto del Fai.

Smentita la notizia delle dimissioni di Giuseppe Balboni Acqua, trapelata qualche giorno faPosso rassicurare che il presidente del Comitato scientifico Giuseppe Balboni Acqua non si dimette e resterà fino alla fine ha dichiarato Corvatta. Mercoledì 23 ottobre alle ore 9.00, con un’inaugurazione più che altro simbolica per la ripresa delle attività del Centro, si svolgerà la cerimonia inaugurale dell’inizio del convegno del Comitato nazionale con i più grandi studiosi di Giacomo Leopardi. Il Comitato ha ottenuto anche per quest’anno il finanziamento. Poichè il convegno sarà una delle iniziative più qualificate, gli atti verrano raccolti e pubblicati.

Il Sindaco Antonio Bravi ha espresso la propria soddisfazione per come stanno procedendo le programmazioni che portano al riconoscimento definitivo di “Recanati città della cultura”. Ha ricordato gli interventi di riqualificazione al Colle con la collaborazione del FAI e i lavori per metterlo in sicurezza dal dissesto idrogeologico una volta per tutte. Ci sentiamo orgogliosi – ha detto Bravi – perchè sono risultati non facili da realizzare ma questa nuova situazione della collaborazione tra gli enti – Comune, CNSL e casa Leopardi – lo permette e abbiamo chiesto un altro appuntamento al ministro Franceschini.

L’assessora alle culture Rita Soccio ha annunciato lo stanziamento di un fondo da parte della Regione e l’incontro di mercoledì a Firenze con Tipicità, per festeggiare i 200 anni de L’infinto, i 500 anni della morte di Leonardo e i 250 anni della nascita di Napoleone. Noi siamo un esempio per tutta la regione. Uno dei progetti che si sta portando avanti con Casa Leopardi  è che il Poeta possa essere spiegato con nuove chiavi di lettura, togliendo l’associazione con il pessimismo. L’assessora auspica, inoltre, una collaborazione con i Museo civici affinchè si possa creare una rete che renda più completa e fruibile  l’offerta turistica.

Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario de L ’Infinito si è insediato a marzo 2019 con una grande cerimonia nella sede della direzione generale degli Istituti di Cultura e Biblioteche del Ministero dei Beni e della Attività culturali e del Turismo. Nato da un’idea della Contessa Olimpia Leopardi, discendente del Poeta, subito condivisa dal Presidente del Centro Studi Leopardiani Fabio Corvatta, il Comitato è stato accolto : ufficializzato con decreto parlamentare dal Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli quale primo Comitato sorto in Italia per la divulgazione di un’opera poetica.

Presieduto da Giuseppe Balboni Acqua Ambasciatore d’Italia, il Comitato si compone di: Angela Barbieri, tesoriere e responsabile dei servizi finanziari del Comune di Recanati, Fabio Corvatta, Presidente del Centro Studi Leopardiani, Moreno Pieroni, Assessore alla Cultura della Regione Marche, Rita Soccio, Assessore alla Cultura del Comune di Recanati, Fabiana Cacciapuoti, leopardista ed esperta dell ’autogrqfìa leopardiana della Biblioteca Nazionale di Napoli, Laura Melosi, titolare della cattedra Leopardi dell’Università di Macerata, Albetto Folin, studioso e professore universitario, Domenico Guzzini, Presidente dell ‘Associazione “Paesaggio delle eccellenze “, ed Ermanno Beccacece, Direttore dell ’Istituto Musicale Beniamino Gigli.

Impegno del Comitato, & partire dal 2019 e per i prossimi tre anni, sarà la programmazione di una sede di iniziative nazionali e internazionali volte a celebrare questo prestigioso anniversario e diffondere la poesia di Giacomo Leopardi come strumento etico di forza e di passione per unire popoli e nazioni.

Gli eventi in programma coinvolgeranno, in Italia, le maggiori istituzioni culturali e le sei città leopardiane: Bologna, Milano, Pisa, Firenze, Napoli e Roma; nel mondo, le Ambasciate e gli Istituiti di Cultura italiani, per favorire la comunicazione tra i popoli all’insegna del messaggio dell’importante idillio.

Tra le iniziative internazionali – oltre all’organizzazione di convegni, mostre ed eventi — si terrà un concorso per l’individuazione delle migliori traduzioni de L ‘Infinita nelle varie lingue del mondo che sarà oggetto di una prestigiosa pubblicazione.

CENTRO NAZIONALE DI STUDI LEOPARDIANI

Il Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) é stato istituito nel primo centenario della morte del Poeta — con Regio Decreto 1° luglio 1937 n. 1335, convertito nella Legge 20 dicembre 1937 n. 2255 — con la finalita di promuovere e favorite gli studi e 1e ricerche intorno alla Vita e alle opere di Giacomo Leopardi.

Nel corso degli anni hanno ricoperto la carica di Direttori col nuovo statuto. Presidenti: Manfredi Porena (1937-1941), Ettore Leopardi (1941-1945), Biagio Biagetti (1945-1948), Romeo Vuoli (1948-1959), Umberto Bosco (1959-1987), Franco Foschi (1987-2007), Anna Leopardi (2007-2008), Fabio Corvatta (in carica dal 2008 e riconfermato con D. M. del 26/ 02/ 2019 per il prossimo triennio).

 Il Consiglio d’Amministrazione nominate con decreto ministeriale risulta così composto: Presidente Fabio Corvatta, Vice-Presidente Olimpia Leopardi. Consiglieri: Francesco Adornato, Antonio Bravi (sindaco di Recanati), Fabiana Cacciapuoti, Matteo Palumbo, Rosanna Purchia.

Il Centro Studi si avvale di un Comitato Scientifico composto dai professori: Novella Bellucci, Luigi Blasucci, Fabiana Cacciapuoti, Fiorenza Ceragioli, Franco D’Intino, Alberto Folin, Christian Genetelli, Gilberto Lonardi, Laura Melosi, Massimo Natale, Matteo Palumbo, Gaspare Polizzi, Antonio Prete, Giuseppe Sandrini.

II Centro possiede una BIBLIOTECA di consultazione composta di 12.000 volumi, che grazie a un accordo con la cattedra Leopardi dell’Universita di Macerata é in fase avanzata di informatizzazione e di riorganizzazione. Dispone inoltre di un ARCHIVIO, sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che conserva tutti i documenti relativi all’istituzione del CNSL, i progetti con i disegni della sede e degli arredi (l’edificio fu progettato dall’architetto Guglielmo De Angelis D’Ossat), oltre agli autografi di personalita della cultura italiana del secondo Novecento. Vi si trovano inoltre corrispondenza varia e la documentazione completa delle manifestazioni organizzate dal CNSL.

Il centro dispone di un MUSEO ricco di cimeli, ritratti e documenti; tra gli altri, alcune lettere autografe del Poeta e il ritratto del Morelli eseguito in riferimento al calco del viso del Poeta dopo la sua morte. In accordo con il FAI e l’Universita di Macerata e in atto 1a realizzazione di un nuovo allestimento dell’Archivio e del Museo con la digitalizzazione dei documenti disponibili.

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Nikla

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