INFINITO Recanati: la nuova immagine della città

Sabato 6 giugno nella Sala dei Trenta del Museo Beniamino Gigli, è stato presentato in Conferenza Stampa il nuovo brand della città di Recanati. Il progetto consiste nel dare una precisa immagine alla città seguendo ed esaltando i tratti identitari per cui è conosciuta: la poesia di Giacomo Leopardi, l’arte di Lorenzo Lotto, il canto di Beniamino Gigli, la musica di Giuseppe Persiani. Il Sindaco Francesco Fiordomo ha presentato il progetto creato da Sistema Museo, la Società che un anno fa ha vinto il bando per la gestione di nove anni, come esclusivo nel suo genere, sia per la consolidata partecipazione del privato, sia per l’organizzazione complessiva che va dai musei al turismo, dove i protagonisti sono i recanatesi. “E’ un’iniziativa organica unica nel suo genere, tanto da aver ricevuto i complimenti dal Sottosegretario del MiBACT” ha dichiarato. Prevista la partecipazione di Antonio Perticarini, in continuità con la vecchia gestione di Spazio Cultura.

Anche l’assessore alle Culture, Pubblica Istruzione e Turismo, Rita Soccio esalta la proposta: “Per la prima volta abbiamo un programma riunito”, e annuncia la prima grande mostra di MIRO’ che si terrà dal 14 luglio al 1 ottobre al museo di Villa Colloredo, concepita con il Centro Mondiale della Poesia. Spiega inoltre la grafica del nuovo logo di INFINITO Recanati che darà alla città la sua immagine rappresentativa. Per questo è stato scelto il simbolo matematico dell’infinito, un otto rovesciato in questo caso posto in diagonale, da dove si può scorgere la fusione della lettera R, contrassegnata dall’asta obliqua. “Il logo deve raccontare un mondo” spiega la Soccio “Recanati è il tutto, e nei piccoli particolari grafici possiamo leggere un simbolo dell’infinito che non è chiuso ma aperto all’avvenire. Notiamo il font classico del simbolo unito a quello più moderno della lettera come proiezione al futuro. Il colore è il rosso della Casa di Silvia che era lo stesso della stanza di Giacomo.

Silvano Straccini, responsabile di Sistema Museo, parla del progetto come unSistema integrato fortemente sperimentale, aperto al territorio. Dopo un anno di analisi si è arrivati ad una visione di Recanati turistica attraverso la rimodulazione dell’offerta e moltiplicazione della stessa, il rapporto imprenditoriale, l’integrazione e la ridefinizione del tessuto territoriale con le associazioni. Il cittadino che si identifica nella propria città, sarà il primo alleato. Essendo fiero di essere recanatese, sarà portatore del messaggio e consiglierà agli altri di visitare Recanati” Ricorda inoltre come il passa-parola sia ancora il mezzo di comunicazione più efficace. L’obiettivo è di incrementare il turismo culturale non più mordi e fuggi, con un biglietto unificato per tutti i punti attrattivi, escluso Palazzo Leopardi. Il costo è di 10 euro, gratuito fino ai 19 anni. Tutti i residenti potranno avere una tessera a 3 euro, rinnovabile ogni anno. Perciò, per i cittadini, non ci saranno più i giorni stabiliti. Il biglietto unico ha destato non poche perplessità sul fatto di pagare qualcosa che non si potrà vedere, vuoi per mancanza di tempo (può capitare), vuoi per un fatto di selezione di luoghi del circuito museale (Polo Museale Mels, Museo Diocesano, Museo Gigli, Torre Civica, Chiesa San Vito). Questo comporterebbe la rinuncia all’acquisto del biglietto e l’insoddisfazione da parte di chi non può trattenersi in città per più tempo e scegliere di visitare, ad esempio, solo la Torre. La risposta di Straccini è immediata. “Abbiamo pensato a tutto questo, ma alla fine si è deciso per un turismo che scelga di rimanere. Vorremmo che quel biglietto dica che con 10 euro si è visto di più di quello che si è pagato. Poi fra tre anni vedremo. Lasciateci provare.

N.C.

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Nikla

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