I laboratori con l’illustratrice Clementina Mingozzi

ALL’I.C BENIAMINO GIGLI DI RECANATI “PASSI DI PAPIROGRAFIA, STRUMENTI DI CREATIVITA’ E NARRAZIONE TRA SILHOUETTE E OMBRA” CON L’ILLUSTRATRICE CLEMENTINA MINGOZZI

Recanati | La XXX^ Edizione del progetto Lettura, promosso dall’istituto Comprensivo B. Gigli di Recanati diretto dal Prof. Giovanni Giri, prosegue il suo ricco calendario di iniziative con un’ospite d’eccezione: la papirografa, illustratrice e artista visiva della poetica della silhouette e dell’ombra Clementina Mingozzi. Dopo una serie di incontri di formazione per i docenti interni ed esterni all’Istituto tenuti dalla referente Marta Paciotti, di momenti dedicati alla lettura a voce alta, all’analisi e “manipolazione” dei testi, di attività laboratoriali tutoriali tra gli studenti appartenenti a diversi ordini e gradi di scuole, di invio alle famiglie di consigli di lettura mensili, si è giunti all’11 marzo con tre giorni di intense emozioni per i bambini delle classi I e II delle scuole primarie Lorenzo Lotto, Pittura del Braccio e Beniamino Gigli, grazie ai laboratori tenuti dalla nota artista, l’anima per eccellenza della papirografia in Italia dove a Bologna vive e lavora respirando arte, libri e vita variegata insieme alla sua famiglia italo-giapponese.

Ai laboratori pomeridiani hanno assistito anche le insegnanti delle scuole dell’infanzia Mariele Ventre, Villa Teresa e Aldo Moro, alle quali la papirografa ha dato delle indicazioni introduttive a proposito del lavoro artistico dell’immagine basato su quello che è il nostro vissuto, la nostra esperienza. La Mingozzi ha posto l’accento sull’importanza di offrire ai bambini un oggetto tridimensionale benché debbano fare le ombre, allo scopo di cogliere un fascino, una meraviglia dell’oggetto che si andrà a raffigurare. Perché la meraviglia la si può cogliere solo se l’abbiamo conosciuta, fantasticata ed elaborata con il nostro vissuto. E’ solo dal ricordo, dalla memoria che apprendiamo il modo di immaginare una qualsiasi silhouette. Se omettiamo questo passaggio, togliamo ai bambini una parte importantissima, quella emotiva. Fornire una fotografia, una fotocopia, è un lavoro passivo; l’oggetto tridimensionale invece offre l’opportunità ai bambini di fare una loro elaborazione che è quella che resterà nel tempo. La memoria di tutto il nostro vissuto, di quello che è passato e presente, è fondamentale. La memoria non è l’archiviazione di un ricordo semplice, bensì è tutto ciò che siamo riusciti a elaborare, riflettere, pensare, intuire con le relazioni e le correlazioni di quell’esperienza. In un’epoca eccessivamente carica di stimoli, importantissimi sono i momenti di stop, di fermo, in cui non facciamo nulla; è nel sonno profondo e tranquillo che si rielaborano le esperienze e si facilita la loro maturazione più vera e compiuta. Dopo questo momento introduttivo hanno fatto il loro ingresso i bambini che hanno trovato l’artista già seduta ed intenta nel ritaglio: sceglie di indossare una camicia bianca, perché il bianco riflette la luce e il nostro occhio lo coglie subito. Loro si sono silenziosamente accomodati a terra, osservandola. Ha così avuto inizio la magia che ha accompagnato i bambini nel fantastico mondo della papirografia e delle silhouette, in cui la Mingozzi ha mostrato gli strumenti del mestiere e varie tipologie di carte che scrocchiano, nonché animato alcune sue creazioni col supporto della lavagna luminosa e di lupi manichini come modelli. A partire dall’analisi delle forme base e con il gioco del Mangiaombre (un mucchio aggrovigliato di carta nera di diversi tipi e forme) sono state tratte e create le sagome utili a comporre l’immagine del lupo con foglio nero su supporto di carta bianco. Insieme ai bambini anche le insegnanti si sono cimentate con sole forbici e colla. Si è poi passati a realizzare ciascuno la propria marionetta di cartoncino nero: le sagome hanno assunto una forte espressività poste tra una fonte luminosa e un telo bianco intelaiato, a riprova che forme stilizzate sono sempre realistiche e riconoscibili, si possono tenere in mano e possiedono perciò un’ombra portata.

La visione di una sagoma scura in controluce è un’esperienza percettiva considerevole: appoggiata su un foglio è illustrazione, appoggiata sul piano della lavagna luminosa e proiettata, si trasforma in gigantografia. Il laboratorio si è concluso col gioco dell’ “ombra vestita”: dietro un grande telo appeso illuminato da una torcia, una maestra –modella ha indossato sagome realizzate con scatole ritagliate, dando vita ad una trasformazione ombrosa semplice ma molto efficace.

Questa “narrazione” avvolgente e avvincente durata circa due ore, ha evidenziato il forte senso didattico oltre che spettacolare del laboratorio della Mingozzi offrendo innovativi itinerari di lavoro alle docenti per proseguire in classe i poliedrici aspetti della papirografia. L’obiettivo è che ogni bambino, attraverso l’osservazione, la concentrazione e l’esercizio pratico riesca a tirar fuori qualcosa di sé, per cogliere l’esistenza di un mondo più ampio.

 

Note biografiche

Nasce papirografa tra le montagne piemontesi, a Torino, nel 1959. Studia a Bologna all’Accademia delle Belle Arti e al Dams. Predilige la tecnica del ritaglio, che usa in vari campi: illustrazione, design, installazione, scultura, libro d’artista. Tiene laboratori di illustrazione rivolti a ragazzi e adulti e corsi di formazione per le insegnanti delle scuole dell’infanzia e primaria. Illustra libri artistici, tra cui nel 2009 il premiato Poesie per aria con il testo di Chiara Carminati, per Topipittori. Il dialogo con la luce e l’ombra è parte integrante della sua ricerca artistica. I fogli muovono le superfici alla ricerca dello spazio, svelano la loro vitalità: il ritaglio è una immagine che si stacca dal supporto, sviluppa uno spazio personale, l’espressione nasce dai giochi di luce e ombra.

Grazie alle immagini nate dalle sue forbici, è stata portata ad esprimersi naturalmente anche con il teatro di figura, ed ha fondato la compagnia Papira e anima, con la quale ha realizzato gli spettacoli Amadé: Mozart piccolo e grande uomo, Paperi e papiri, omaggio ad Andersen, e recentemente Haiku per note e ombra. E’ stata ospite tra gli altri del Globe Theatre di Roma, per la stagione teatrale del Teatro di Imola e al Museo delle Figurine di Modena.

Mostre personali delle sue illustrazioni, le sono state dedicate nell’ambito della Settimana del libro e della cultura per ragazzi, alla libreria Internazionale, in collaborazione con la Cool Japan, Weekend dei giovani lettori, Bologna Children’s Book Fair. Nel 2009 ha partecipato al festival di Mantova e recentemente ha presentato per la Cineteca di Bologna, Ombre, silhouette, papirografia nel cinema di Lotte Reiniger. Nel 2018 per Galline Volanti è ideatrice e illustratrice dell’albo Little Girl, un adattamento della fiaba curata da Barbara Ferraro con testo di Beniamino Sidoti. Con un abile gioco di contrasti e colori di carte e ritagli, sorprende per lo straordinario effetto di leggerezza e movimento tridimensionale. Quest’anno in occasione della Fiera del libro di Bologna, saranno presentate, da lei illustrate, due nuove pubblicazioni a cure delle case editrici Arnoldo Mondadori e Bacchilega.

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Nikla

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