Inaugurato il Portale Sant’Agostino con l’hashtag #recanatibellezza

Recuperare il portale della chiesa di Sant’Agostino per Recanati ha un valore straordinario ed è un elemento di bellezza che si aggiunge ad altri tesori della città. Per questo vorrei lanciare l’hashtag #recanatibellezza per preservare ed esaltare questa bellezza” ha affermato il Sindaco Francesco Fiordomo questa sera nella sala conferenze dell’IRCER, subito dopo l’inaugurazione del portale e la seguente presentazione del restauro appena terminato. Il dott. Sergio Beccacece, colui che ha stimolato l’amministrazione ad occuparsi del portale dopo tante segnalazioni e solleciti per un tempestivo recupero, durante il suo intervento ha esposto alcuni punti di rilievo che rendono la chiesa importante anche sotto il profilo storico. Iniziando dal santo cui la chiesa è dedicata, Sant’ Agostino, uno dei principali dottori della chiesa, alla visita di Papa Paolo III Farnese; dal passaggio di San Nicola da Tolentino alla sepoltura dello scultore Antonio Calcagni e la sua famiglia; dall sepoltura di Beato Girolamo Gherarducci, agostiniano, agli affreschi di Olivuccio di Ciccarello, “coperti da un’unica volta barocca che, coprendo l’originale struttura, impedisce la visione degli affreschi” come ha scritto in una lettera del 5/08/2008 al sindaco di allora. Non è mancato il solito appello al Comune di restaurarli in loco o riunirli all’Annunciazione e agli altri “strappi” conservati al Museo Civico di Villa Colloredo Mels, e la richiesta di restauro dell’altare di sinistra da troppo tempo ingabbiato. Ha precisato inoltre che l’attribuzione a Giuliano da Majano per quanto riguarda il disegno e la realizzazione di Giovanni di Fiandra, sono confermati nei documenti dell’archivista Gianuizzi di Loreto. Per l’assessore Rita Soccio il restauro del portale è “un sogno che si realizza grazie al gioco di squadra con Beccacece e soprattutto con i mecenati che hanno usufruito dell’Art Bonus dimostrando l’amore per la loro città”. A loro sono stati consegnati i diplomi in ricordo del generoso gesto: Gianfranco Giacomini, Roberta Fabbretti, Andrea Vulcano, Giacoma Randazzini, iGuzzini Illuminazione, Roberto Ciarlantini, Mauro Tanoni e un donatore anonimo. La ditta Alchemy dei fratelli Maria e Simone Fortuna, responsabili del restauro, hanno esposto il loro lavoro. Dopo un primo esame della condizione del portale hanno iniziato con il lavaggio per poi intervenire con impacchi locali per sciogliere la crosta. Ogni impacco ha avuto la durata di 48 ore e in alcuni punti hanno dovuto ripeterlo più volte a causa del freddo che rallentava l’azione del solvente. E’ stato eseguito il consolidamento strutturale ricostruendo il materiale mancante a causa di diversi crolli, ad iniziare dai conci installati in modo errato quando il portale nell’Ottocento fu spostato dalla via alla piazza. E’ stato ricostruito il cornicione sopra per far defluire l’acqua, di cui una parte mancante a mano. Nell’arco sono state trovate tracce di colore originale e dorature così come nella lunetta dietro il santo. Nella statua di Sant’Agostino è stato recuperato il copricapo originale in pietra e il pastorale. A fine lavoro il tutto è stato protetto con un solvente e una resina. Ultimo consiglio all’amministrazione per una buona manutenzione: ogni 3 o 4 anni  eseguire un semplice lavaggio. La copia del Padre benedicente è stata eseguita dallo scultore recanatese Marco Cingolani, ed è stata installata secondo il modello di una vecchia fotografia che mostrava la scultura nella sua posizione originaria. La decisione di sostituire l’originale è stata condizionata dal peso di 300 kg della scultura che avrebbe gravato sull’architrave, mentre la copia in resina con i suoi 18 kg. non creerà nessun problema alla struttura. “La parte più complicata” ha detto lo scultore “è stato l’intervento pittorico perché dopo aver portato via l’originale, ho dovuto dipingere “a memoria”. Ha chiuso l’incontro il Vescovo Nazzareno Marconi il quale ha spiegato l’importanza del Portale delle chiese come l’invito al popolo ad entrare nella casa del Signore. “Il portale ha la stessa funzione della vetrina. Sono così belli perché hanno la funzione di ammiccare e anticipare ciò che troveremo all’interno e sintetizzano il messaggio della Chiesa”. Dichiara infine il suo interesse per il copricapo recuperato: “La mitra episcopale di sant’Agostino è da studiare per una possibile realizzazione da usare nelle funzioni di Recanati.

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet