Inaugurata la mostra “L’Arte che salva”

Sabato 7 ottobre è stata inaugurata a Loreto (Ancona) la mostra “L’arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento” presso il Museo Antico Tesoro della Santa Casa,  promossa dalla Regione Marche e dal Mibact, con il Comune e la Santa Casa di Loreto. “Ad un anno dal terremoto con questa mostra si cerca di rendere fruibile un patrimonio in attesa di poter rientrare nei musei” ha detto durante i saluti il dirigente regionale Raimondo Orsetti, in veste di moderatore. Anche l’assessore Moreno Pieroni ha spiegato i motivi che hanno spinto alla realizzazione della mostra: “Il primo motivo perché il MIBACT per la forte volontà di rappresentare un territorio colpito dal sisma sei grandi mostre itineranti. Questa è la prima di un progetto che col titolo ‘Mostrare le Marche’ prevede sei mostre che da oggi fino al dicembre 2018 intendono valorizzare e promuovere turisticamente il vasto patrimonio culturale della regione. La seconda ragione è per tenere alta l’attenzione su un tema di cruciale importanza per la nostra Regione “. Ha inoltre ricordato come questo progetto rientri nell’idea di destagionalizzare la cultura per creare turismo tutto l’anno. Francesca Furst segretario regionale del ministero ha parlato del grande lavoro di squadra: “il lavoro del mibact è stato immane ma è stato un lavoro di sinergia grandissima dai vigili del fuoco alla protezione civile, tutti hanno dato il loro contributo all’attività di recupero delle opere”. Per Maurizio Mangialardi, presidente ANCI non basta ricostruire le case o portare le casette ma recuperare i beni e le bellezze artistiche “altrimenti ci ritroveremo le case rifatte ma forse cancelliamo la storia”.

Il progetto Mostrare le Marche proseguirà con l’apertura della mostra “Capriccio e natura nel secondo Cinquecento. Percorsi d’arte e di rinascita nelle Marche” a cura di A.M. Ambrosini e A. Delpriori, a Palazzo Buonaccorsi, nei mesi da dicembre 2017 a maggio 2018. mentre, ad Ascoli Piceno, presso la Pinacoteca Civica e Sala Cola dell’Amatrice è in programmazione la mostra “Cola dell’Amatrice pittore eccentrico tra Pinturicchio e Raffaello”. Il 2018, con una tripla partenza nel mese di marzo, vedrà a Fermo, nella Chiesa di San Filippo, l’ordinamento della rassegna “Rinascimento a Fermo: pittori tra Adriatico e Appennino dal tardogotico a Carlo Crivelli”, che terminerà nel dicembre 2018. Intanto a Fabriano, sempre a marzo, si aprirà all’Oratorio San Giovanni la mostra “Orazio Gentileschi caravaggesco errante nelle Marche” visibile fino a settembre 2018. Anche Matelica da marzo a settembre 2018 ospiterà una considerevole rassegna espositiva: “Il romanico nelle Marche con i percorsi delle abbazie (Valle del Chienti – Valle del Potenza)”. (Leggi articolo)

Il sindaco di Loreto Paolo Nicoletti esorta a ritrovare l’entusiasmo e la fiducia necessaria per combattere il sisma attraverso l’arte: “La mostra di palazzo Buonaccorsi che aprirà a dicembre rappresenta l’identità del territorio poichè la festa della Madonna di Loreto è 10 dicembre.

All’inaugurazione hanno partecipato il Monsignor Fabio Dal Cin, il nuovo Arcivescovo Prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario lauretano, il magnifico rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato. Quest’ultimo ha ricordato prima di tutto la figura di Matteo Ricci poi i docenti dell’ateneo maceratese che studiano l’umanesimo e il francescanesimo. Infine la parola ai curatori Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari i quali hanno spiegato le otto sezioni dedicate all’operato e alla figura dei grandi predicatori del passato, francescani e e domenicani, dipinti in atteggiamenti espressivi e simbolici con cui comunicavano i messaggi. Tra le opere in mostra sono esposti incisioni, sculture, manoscritti e volumi provenienti dalle Marche, molte delle quali scampate al terremoto, che illustrano l’operato e la figura dei grandi predicatori. Tra le opere più interessanti Il beato Giacomo della Marca di Vittore Crivelli (1501), con bibbia e ostensorio in mano, il San Nicola da Tolentino di Guercino (1637), la Madonna adorante di Vittore Crivelli e quella del Rosario di Simone De Magistris (1577). Stupendi i due leggii intagliati in avorio e oro (XVI secolo), che sembra siano stati donati alla Santa Casa dai primi ambasciatori giapponesi giunti in Europa nel 1585. Nella stessa sala anche un raro ritratto di padre Matteo Ricci con veste “mandarina”, che testimonia la predicazione dei missionari a Oriente. Unamostra interessante con le opere sono esaltate anche dal blu dell’allestimento, il colore della spiritualità e della contemplazione. La mostra sarà aperta fino all’8 aprile 2018.

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Nikla

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