Inaugurata al TOMAV la mostra “Anteprima”

MORESCO (FM) | È stata inaugurata ieri, sabato 18 luglio e visibile fino al 19 settembre 2020, la mostra “Anteprima” negli spazi del TOMAV-Torre di Moresco Centro Arti Visive alla presenza del Sindaco Gianfelice Angelini e del direttore artistico Andrea Giusti.

La mostra, oltre a celebrare i 10 anni di attività del TOMAV, anticipa le personali con opere site specific di Marco Cingolani, Matteo Costanzo, Paola Ricci e Paola Tassetti, slittate all’anno prossimo a causa dell’emergenza sanitaria Covid 19. Il percorso si svolge lungo i livelli della torre. Ogni piano accoglie l’installazione di ciascun artista e si trasforma in area indipendente di ricerca personale. Il titolo della mostra rimanda sia alla rapida visualizzazione di layout grafici che al mondo cinematografico. Per questo la curatrice Nikla Cingolani, ha immaginato la torre come una pellicola che scorre in verticale fuori da ogni schema narrativo. Come è scritto nel testo critico “gli artisti, attori e registi di loro stessi, si misurano con i livelli della torre secondo un’attenta lettura spaziale e, in modo libero e indipendente, configurano la propria composizione nell’area individuale. In ogni piano le singole esposizioni, e le loro diverse “inquadrature”, si trasformano in fotogrammi di sequenze narrative autonome, indispensabili per il “montaggio verticale” che il pubblico compone nel salire e scendere la torre. La lettura dei sistemi segnici e visivi, fornisce ai visitatori le suggestioni rivolte a favorire la loro esperienza immaginativa ed estetica. Si procede per impressioni sensoriali, connessioni e stratificazioni di senso in cui la dimensione sonora, equivalente alla voce interiore delle opere e al loro valore estetico, è percepibile attraverso l’espansione spirituale di ogni elemento.

L’installazione di Paola Ricci è un tappeto di torba addossato ad una parete con piantine germogliate nel proprio studio durante il periodo di quarantena. A completare l’opera, sospesi alla parete, alcuni elementi e disegni che diventano riflessione estetica sulla contemporaneità e le sue urgenze: il rapporto uomo-natura, la sensibilità e la resilienza, il desiderio nel ripetersi all’infinito del gesto creativo e reiterato.

Marco Cingolani presenta due opere dal linguaggio minimale che acquisiscono una sensibilità poetica nei delicati elementi assemblati con i magneti e nella densità materica del marmo bianco di Carrara, riferimento al suo essere scultore. Il concetto è quello di “legame” dove attrazione e allontanamento creano una tensione in sospensione e un tempo indefinito di risoluzione.

Matteo Costanzo, esploratore della natura dell’immagine che nasce da un taglio della realtà e da un suo dettaglio, costringe delle immagini iconiche a dialogare con beni di produzione di massa prelevati dalla bacheca Amazon, alla ricerca di nuovi significati. Qui presenta in anteprima anche il primo di quattro video (una televendita, un servizio del telegiornale, un servizio meteo e un talk show) estrapolati dalla programmazione di Entropy Channel 0, canale televisivo dal futuro.

Paola Tassetti ha vestito, come lei stessa ha dichiarato, l’ultimo piano della Torre affiggendo i “Tendari” (stendardi imbastiti in lino e cotone provenienti dal corredo della nonna paterna, di origine processionale e medievale nati come rituali d’amore in tempo di anestesie capitalistiche) e componendo una stesura seriale con vari elementi. Con la sua immaginazione onirica, saldamente connessa alla tradizione mitico–esoterica, riesce ad evocare la ricchezza di contenuti simbolici e archetipici.

Photo by ©PaoloFarina

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Nikla

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