IN DOMUM, open studio con l’Accademia Belle Arti Macerata

Martedì 19 novembre 2019 è stato organizzato il primo Open Studio “IN DOMUM” selezionato tra i vincitori del bando nazionale “Per Chi Crea” promosso da MIBACT e gestito da SIAE, presentato dall’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e firmato dell’artista Adinda Putri Palma.

Gli studenti e studentesse del Biennio specialistico dell’Accademia Belle Arti di Macerata accompagnati dal prof. Paolo Gobbi docente di Pittura, hanno avuto la possibilità di confrontarsi in prima persona con l’artista e con la sua produzione. La casa-studio è diventata il tramite tra gli studenti e l’artista che ha cercato di ricostruire la trama di un percorso dove biografia, pensiero e arte appaiono inscindibili. L’artista ha spiegato la poetica del suo lavoro mostrando le immagini delle opere più significative e spiegando il pensiero che sta alla base della sua attività artistica, a partire dal suo profondo interesse per i manufatti primitivi e la natura selvaggia. Con lo studio dei classici della pittura il suo interesse si è rivolto al valore cromatico e simbolico della pittura proto-espressionista ispirandosi a maestri come Van Gogh, Gauguin e Matisse e alle avanguardie storiche. All’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove si è laureata, ha esplorato, parallelamente allo studio della pittura accademica, nuovi processi e metodi che espandono l’opera nell’ambiente naturale e architettonico, stimolata dalle esperienze artistiche italiane ed europee degli anni ‘60 e ‘70 in particolar modo dalle figure di Josef Beuys, Mario Merz, Giuseppe Penone e Yves Klein.

L’attenzione si è poi focalizzata sulla sua considerazione del concetto di casa e cultura dell’abitare quando ha spiegato le motivazioni del suo viaggio in bicicletta, insieme al suo compagno, per tornare nelle Marche e lasciare il Regno Unito dove lavorava come Pittore assistente presso SCIENCE (UK) Ltd, lo studio di produzione dell’artista britannico Damien Hirst. E’ il 2016 e il territorio marchigiano è colpito da un violento terremoto. Questo episodio aprirà una serie di ragionamenti su come affrontare le complesse problematiche che stavano emergendo con il drammatico succedersi degli eventi, e di come sviluppare le attività di ricostruzione iniziando dalla sua sua casa inevitabilmente lesionata dal sisma. Durante i sei mesi del viaggio partecipa a progetti di autocostruzione di case in bioedilizia in Spagna e Portogallo iniziando un percorso di riflessione sul concetto di casa e della cultura dell’abitare anche in rapporto alle dinamiche sociali e ambientali legate ad essa. Da questa esperienza nasce l’opera IN DOMUM, un volume architettonico autoportante in parte pittorico in parte organico, che si presenta come una struttura ad arco con apertura rettangolare percorribile da parte a parte, ispirato all’Annunciazione di Lorenzo Lotto, opera conservata a Recanati nel Museo di Villa Colloredo Mels.

La narrazione della propria esperienza e le tematiche affrontate, hanno stimolato un vivace dibattito e avviato curiosità, dubbi e riflessioni. Purtroppo la pioggia non ha permesso di vedere il cantiere di autocostruzione attivato in collaborazione con “A.R.I.A. familiare”, l’associazione nata con lo scopo di di promuovere progetti di autocostruzione per mezzo di una rete di solidarietà.​

N.C.

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Nikla

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