Il cinema polacco a Recanati

La regista polacca Elvira Nieviera sulle tracce di Dolores Carancini

Sarà terminato probabilmente in estate il lavoro di montaggio del film “Il principe e il Dybbuk”, titolo provvisorio del documentario dedicato alla singolare figura di Michal Waszynski, il regista polacco che, dopo essersi arruolato nel 1941, arrivò a Recanati con le truppe del Generale Wladyslaw Anders. Il regista fu molto aiutato dalla contessa Dolores Carancini, una donna conosciuta e apprezzata per la sua generosità. Oltre ad essere la benefattrice dell’Istituto IRCER volle costruire a sue spese l’asilo di Castelnuovo, chiuso ormai da anni, per donarlo ai bambini poveri e dedicarlo alla memoria di suo nipote, il Tenente Mario Gaetano Carancini, Pilota d’Aviazione, deceduto il 21 dicembre 1940 a soli 26 anni sopra il cielo albanese.

La troup polacca ha raccolto le testimonianze di alcune persone che hanno vissuto quel periodo e che hanno conosciuto la signora Dolores. Nadia Cingolani e Marialuisa Giorgetti, hanno raccontato i loro ricordi davanti al ritratto della Carancini eseguito da Cesare Peruzzi, situato all’ingresso dell’IRCER, mentre la regista Elvira Nieviera con il suo assistente Piotr Rosolowski le stavano riprendendo. Ci saranno inoltre i contributi di Donatella Donati e del generale Terenzio Morena, il vero “gancio” che ha procurato alla troup i giusti contatti. Dolores Carancini non si è limitata ad aiutare Waszynski, ma è stata una seconda madre per Barbara, la figlia dell’attrice Jadviga Andrzejewska, adottata per alcuni anni dallo stesso regista. Jadviga era una “soldatessa” attrice del Teatro dell’esercito polacco di Anders. Barbara, oggi ottantenne, alloggiava nello stesso palazzo della contessa con la quale passava molto tempo. Waszynski strinse una forte collaborazione di lavoro anche con un altro membro della famiglia, Gaetano Carancini, il critico cinematografico che partecipò alla stesura della sceneggiatura del primo film italiano del regista.

Il docufilm sulla vita di Waszynski, iniziato due anni fa, è stato girato anche in varie parti del mondo: Polonia ovviamente, Spagna, Ucraina, Israele, in America e anche a Roma dove tuttora abita una famiglia italiana molto amica del regista. Il film è cofinanziato dall’Istituto cinematografico della Polonia e dalla Fondazione cinematografica Tedesca.


Michal Waszynski fu un autore dal percorso biografico piuttosto intricato e sorprendente, vario quanto il repertorio dei film da lui realizzati, tra cui commedie musicali come Che cosa fa mio marito di notte, film mistici come Dybuk, documentari come Montecassino e, infine, produzioni hollywoodiane come La caduta dell’impero romano. Nel 1941 si unì all’esercito del generale Anders e divenne direttore del reparto di documentazione filmica. In Italia realizzò molti documentari e alla fine della guerra rimase a Roma continuando la sua carriera come direttore artistico e produttore di vari film interpretati dalle stelle del cinema mondiale come Sofia Loren, Claudia Cardinale e Audrey Hepburn.

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Nikla

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