Il ruolo di Aido e la sua efficacia

Se il Decreto per l’attuazione delle norme sul “silenzio assenso” previste dalla legge 91 del 1999 sulla donazione e il trapianto di organi fosse stato approvato, a meno che la persona non esprima il suo rifiuto, saremmo tutti donatori. Sicuramente questa legge risulterebbe molto utile per migliorare la donazione di organi in Italia, al pari di altre nazioni. Su questo punto, durante l’Assemblea Ordinaria Elettiva Regionale riunita in seconda convocazione il giorno 6 settembre  2020 presso la sede della Croce Gialla di Chiaravalle, dopo i saluti della Presidente Regionale Lucia Marinangeli, si è imposta la riflessione di Elio Giacomelli (provinciale Macerata) il quale ha posto due domande su cui si è svolta la discussione: È ancora efficace il ruolo di AIDO? o verrà meno se la legge stabilirà il silenzio-assenso? Quale futuro per “Una scelta in Comune” con un personale poco preparato e talvolta demotivato? Nel suo intervento ha ripensato all’inizio dell’attività di AIDO quando nel 1973, in tempi difficilissimi in cui si sfidava una feroce opposizione, sono state diffuse le idee di “donazione” e “solidarietà” legate a concetti non semplici, come quello del prelievo a cuore battente e della morte accertata con criteri neurologici. Smontare alcuni falsi pregiudizi non è stato facile ma il lavoro svolto ha portato l’AIDO ad assumere un ruolo di primo piano in materia di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul problema della donazione degli organi, tanto che nel 1986  il Ministero della Salute conferì all’associazione la medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica, con decreto del Presidente della Repubblica. “Tuttavia negli ultimi anni – ha commentato Giacomelli – AIDO non viene menzionato nemmeno dal CTN, ovvero da chi sui trapianti ci lavora, mancando anche di gratificare il lavoro dei volontari, e questo non lo accetto.Roberto Ciarimboli (provinciale Ancona) ha confermato la scarsa attenzione del CNT e per questo la presidente nazionale ha espresso il proprio rammarico. Ha tenuto anche ad informare che l’attività di trapianto non si è fermata nonostante l’Ospedale Torrette di Ancona fosse stato trasformato in ospedale Covid. Marco Gabriele Riciputi (provinciale Pesaro e Urbino) ha ribadito l’importanza di  “Una scelta in Comune” e dei volontari che svolgono attività di sensibilizzazione presso i Comuni e che sono sempre di meno. Per questo auspica un maggior coordinamento da parte delle Sezioni Provinciali. Il problema è tutt’altro che pessimistico a Recanati, dove per il progetto “Una scelta in Comune” si prospetta un futuro fiducioso. Ad annunciarlo è stata Piera Marconi (AIDO Recanati) che con gli impiegati dell’anagrafe ha instaurato un rapporto di stima reciproco, costantemente alimentato da stimoli e visite periodiche negli uffici. Anna Maria Cingolani del Gruppo Comunale di Osimo ha rilevato come sia importante e fondamentale l’informazione nella scuola. Con il coinvolgimento delle scuole elementari è stata organizzata una mostra di disegni eseguiti dalle alunne e alunni invitati a mettere in luce l’importanza della donazione. L’iniziativa ha avuto molto successo e, Covid permettendo, sarà riproposta anche nel 2021. “I ragazzini ci ascoltano volentieri. Tutto ciò che a noi sembra complicato per loro è molto semplice.” Ha commentato la Cingolani mentre mostrava gli elaborati. Infine è la presidente Marinangeli a trarre le conclusioni: il ruolo di AIDO rimane di vitale importanza ancora oggi per proseguire nella sua opera di sensibilizzazione e informazione sul tema della donazione di organi e permettere così al cittadino di scegliere quando rinnova il documento d’identità. “Bisogna rafforzare il nostro e combattere le opposizioni, questo è il compito fondamentale di AIDO – ha concluso Marinangeli – perché il dissenso non lascia alternativa, mentre la non espressione lascia sempre una possibilità”.

– Nikla Cingolani

Foto di copertina ©Valter Bovara

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Nikla

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