“Il nostro rifiuto”: a Castelnuovo raccolta firme No discarica

Il Comitato Quartiere Castelnuovo ieri sera ha organizzato un incontro pubblico per portare a conoscenza un problema che grava sul territorio recanatese: la nuova discarica provinciale. Per ora è ancora un’ipotesi ma il Piano d’Ambito ATA 3 nel territorio del nostro comune ha individuato, grazie allo studio della ditta OIKOS, ben 14 zone idonee. Le aree visibili dal Colle dell’Infinito sono Santa Croce, Mattonata, contrada Castelnuovo, Bagnolo, Ricciola, Saletta, Settefinestre. Due di queste, Santa Croce e Mattonata, sono di preferenzialità 1, quindi ottime per costruire la discarica. All’incontro sono intervenuti Fabio Lanari il presidente del Comitato NO discarica Montefano/Recanati, Moira Scalzini presidente del Comitato Montefiore, Michele Brizi in rappresentanza del quartiere Santa Lucia i quali hanno dato ulteriori informazioni su come si sta evolvendo la questione. Alle due diffide già spedite, se n’è aggiunta un’altra inviata ieri mattina e stanno vagliando azioni legali più incisive che saranno comunicate al momento opportuno.

Lanari ha spiegato la scelta di costituire il comitato e di agire in anticipo dopo l’esempio di Cingoli cui sono stati respinti i ricorsi al TAR dove, in alcuni passaggi della sentenza, si rilevavano il silenzio e l’inattività della comunità. “Non vogliamo fare la stessa fine. Quando è stato scelto Cingoli i siti provinciali idonei a livello 1 erano nove – prosegue Lanari – Cingoli era al sesto posto. Dopo la scelta ricaduta su Fosso Mabiglia degli altri 8 siti vincolati non si è saputo più nulla. Che fine hanno fatto? Invece di fare un altro piano perché non sono stati ripresi i rimanenti 8?” Per ora non c’è nessuna risposta a soddisfare questa domanda, ma il lavoro che stanno svolgendo porterà sicuramente ad una soluzione.

La discarica è un mostro che ferisce il nostro territorio – ha affermato Michele Brizi – La legge regionale va cambiata. Dire No al termovalorizzatore è una disinformazione. Tutti d’accordo a produrre meno rifiuti possibili ma dobbiamo avere gli strumenti per farlo e fino a quel momento bisogna affidarsi a soluzioni che danneggiano meno il territorio”.

Lavoriamo tutti insieme per un unico interesse – ha detto Moira Scalzini – Non più la lotta per un’unica zona ma vogliamo allargare il campo. Abbiamo a cuore tutto il nostro territorio e per tutelarlo sarebbe importante la collaborazione di ciascuno.” Un punto importantissimo evidenziato dalla Scalzini è una legge che, dopo la scelta del sito dove costruire la discarica, vincola definitivamente in un piano regolatore regionale gli altri siti individuati  i quali rimangono potenzialmente idonei per le discariche per ben 15 anni.

A rappresentare l’amministrazione comunale l’assessore Michele Moretti il quale ha dichiarato come il Comune stia preparando uno studio tecnico più approfondito e specifico del precedente in cui si evidenzino con maggior attenzione le criticità di ogni zona per contrastare ogni ipotesi ed eventualità di realizzare la discarica e si avvalga di un legale per avanzare gli atti. “Il Comune di Recanati, insieme a Montefano, – ha dichiarato l’assessore – aveva già espresso il suo parere negativo in un consiglio comunale stilando un documento sia politico che tecnico, portato in provincia per dimostrare il nostro dissenso. Recanati è un fiore all’occhiello per la regione. Questa scelta dissennata è un dolore per l’intera regione e per le province. E’ una scelta politica e qualcuno in provincia la scelta politicamente l’ha presa. Sono stracontendo che ci siano i comitati perché dobbiamo far vedere che c’è un fronte compatto. A Recanati la discarica non la vogliamo e la discarica a Recanati non si fa. Invito i cittadini a continuare questa lotta.” Ha concluso l’assessore che non ha escluso il coinvolgimento del FAI e di altri enti. Durante l’incontro è stata ricordata la figura di Vanni Leopardi per il suo impegno verso la cultura e l’ambiente.

Infine i cittadini sono stati invitati alla raccolta firme per sostenere le spese legali. A breve sarà aperto un conto corrente dove poter fare le donazioni a piacere. Come da statuto i soldi non utilizzati verranno devoluti in beneficenza. L’obiettivo comune ora è: “Togliamo le discariche da tutta la provincia” perchè nel 2020 non si può ancora ferire il territorio.

Insieme al Comitato Castelnuovo hanno espresso solidarietà quelli di Montefiore, Bagnolo e Santa Lucia. Si auspica che gli altri comitati cittadini, per sensibilizzare la cittadinanza sul problema ambientale delle discariche, possano organizzare incontri simili nei loro rioni.

-Nikla Cingolani

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