Il Belcanto Italiano nella scuola di Gigli tra passato e futuro

Giovedì 23 novembre 2017 nella prestigiosa Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona in Piazza Bra, si terrà un eccezionale evento gigliano. La Sala Maffeiana, dove persino Mozart suonò durante il suo viaggio in Italia, rappresenta un vero e proprio tempio della lirica in Italia. Qui si esibiranno in concerto I fondatori del Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® “B. e R. Gigli” di Recanati.

Il Soprano Astrea Amaduzzi, assieme al Maestro Mattia Peli al pianoforte, renderanno omaggio al nome di Gigli assieme a partner illustri: il Museo della Radio di Verona, l’Associazione Verona Lirica, l’Associazione “B. Gigli jr” di Roma la storica Associazione Gigli, fiore all’occhiello della cultura recanatese.

Le Associazioni Gigliane di Roma e Recanati e il Centro Internazionale di Studi per il Belcanto della storica cittadina che ha dato i natali al “Cantore del Popolo”, si sono mosse grazie all’idea di Alberto Chiàntera, Presidente del Museo della Radio di Verona, e grazie alla sapiente concertazione di Beniamino Gigli jr, nipote del grande tenore, che sarà il vero “collegamento” – tra il passato e il futuro – garante di una qualità intramontabile dimostrata dalla capacità di cesellare suoni, fraseggio ed espressioni di Astrea Amaduzzi, che lo stesso Gigli jr ha definito “Voce dalla tecnica eccezionale”.

Sono queste le qualità di cui il Centro Internazionale di Studi per il Belcanto di Recanati si fa garante, qualità che hanno reso l’Opera italiana un patrimonio inestimabile che tutto il mondo ama e cerca nella musica lirica.

Nel 60° anniversario della scomparsa di Gigli questo grande evento intende sottolineare che la tradizione lirica della Scuola Belcantistica italiana, può continuare ad esistere soltanto mantenendo integro il filo conduttore con un passato da studiare e valorizzare in modo autentico e competente, e in tal senso l’ascolto da dischi originali e grammofoni è essenziale. Preziosa risulta dunque la partecipazione del Museo della Radio di Verona, unico al mondo per ricchezza e originalità di cimeli storici esposti.

Astrea Amaduzzi e Mattia Peli, alternandosi alle coreografie di Rossana Sechi e alla voce di Gigli che potrà dunque essere ascoltata direttamente dagli splendidi grammofoni, e all’ospite d’onore, Beniamino Gigli jr che racconterà aneddoti sulla vita del nonno, ceselleranno un repertorio perfettamente attinente all’occasione:

 

De Curtis – Non ti scordar di me (1935)

Mozart – Porgi amor, da “Le nozze di Figaro” (1786)

Schubert – Ave Maria (1825)

Verdi – D’amor sull’ali rosee, da “Il trovatore” (1853)

De Curtis – Torna a Surriento (1902)

Rossini – Come dolce all’alma mia, da “Tancredi” (1813)

Verdi – La donna è mobile, da “Rigoletto” (1851)

Puccini – Tu che di gel sei cinta, da “Turandot” (1924)

Bixio – “Mamma” (1940)

Bellini – Ah, non credea mirarti, da “La sonnambula” (1831)

De Curtis – Ti voglio tanto bene – (1937)

 

Il Concerto “Il Belcanto Italiano nella scuola di Gigli tra passato e futuro” si terrò a Verona nella Sala Maffeiana il 23 novembre alle ore 18,00.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti previa prenotazione al numero 330910308

 

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Nikla

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