“I cartoni di Biagetti non sono stati venduti”

Ad affermarlo è Giancarlo Cintoli, nipote di Biagio Biagetti, dopo aver ascoltato la dichiarazione di Luigi Vincenzoni durante la riapertura della Tomba Gigli dopo il restauro dei dipinti eseguiti da Arturo Politi su disegno di Biagio Biagetti. Le parole di Vincenzoni “Se non li hanno venduti ci sono i cartoni” non sono state per nulla gradite da Cintoli poiché la frase sottintende la mancata cura e conservazione dei cimeli del nonno, da parte della famiglia. In una sua dichiarazione Cintoli afferma che gli spolveri relativi agli angeli di questa tomba fatti dal nonno Biagio Biagetti sono conservati a casa sua a Roma.Prima di fare certe osservazioni il sig. Vincenzoni potrebbe documentarsi” ha ultimato Cintoli avvertendo che potrebbe ricorrere alle vie legali. Le opere in questione sono state visionate lo scorso anno anche dal maestro Simone Settembri dei Musei Vaticani, responsabile del restauro iniziale insieme alla dott.ssa Elisabetta Vinciguerra, poi ultimato dal dott. Alfredo Beleggia. Gli spolveri (gli angeli e il Cristo) che si connotano per il linearismo ed eleganza decorativa, tratti distintivi del Biagetti, per la loro unicità e valore meriterebbero di essere contestualizzati storicamente.

Secondo il Sindaco Francesco Fiordomo la tomba è stata riconsegnata al mondo con “colpevole ritardo” e il 20 luglio è seguita una frettolosa riapertura svoltasi sotto il sole delle 12 di una calda giornata di luglio, un orario discutibile che ha penalizzato la presenza di molti cittadini. Dopo tanta attesa gli amanti della musica e dell’arte si aspettavano una cerimonia con la partecipazione di ospiti illustri ed iniziative volte a mantenere alta l’attenzione su questa circostanza unica ed esclusiva. Anche se “Beniamino avrebbe voluto la semplicità di questo momento”, come ha sottolineato il primo cittadino, non è quello che si aspettava la comunità. Semplicità non significa riduzione o limitazione. Per Recanati “città della cultura”, si spera che questa riapertura possa essere l’anticipo di una vera e propria inaugurazione molto più prestigiosa per un omaggio onorevole ai due grandi personaggi. L’occasione del riscatto potrebbe essere il concerto di Leo Nucci in autunno, più volte annunciato dall’amministrazione, evento che potrebbe essere valorizzato con l’esposizione delle opere di Biagetti, compresi gli spolveri, con tanto di pubblicazione completa di testi critici. La presenza di direttori di teatri nazionali, dei Gigli d’oro, storici dell’arte e altri celebri invitati, donerebbe alla città quel respiro internazionale che si merita. Sarebbero felici gli amanti della lirica, i fan di Gigli, la famiglia Biagetti e tutta la cittadinanza.

Fiorella Biagetti, la persona che più di altri ha lottato affinché il nome di suo padre – a Roma considerato un vero mito – non fosse dimenticato, è deceduta giovedì 26 luglio (ieri si sono svolti i funerli) senza veder esaudito il suo desiderio: quello di vedere esposti i lavori donati dal padre al museo Villa Colloredo Mels e poter contemplare il famoso “San Giorgio e il drago” recentemente restaurato.

Nikla Cingolani

La dichiarazione di Giancarlo Cintoli

Due degli “spolveri” con il disegno di Biagio Biagetti conservati dal nipote Giancarlo Cintoli

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet