Mochetti Honoris Causa ABAMC

 

Venerdì 31 marzo al teatro della Filarmonica l’artista romano Maurizio Mochetti è stato insignito del premio Svoboda e del titolo di Accademico honoris causa in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico.
Dopo il saluto dell’Assessore alla Cultura e vicesindaco Stefania Monteverde, l’onorevole Irene manzi, il presidente dell’Accademia Hermas Ercoli e la direttirce Paola Taddei, il prof. Alessandro Demma ha presentato l’artista come una figura centrale negli ultimi 50 anni.  Per parlare del suo lavoro inizia con un aforisma di Mochetti
l’arte è un gesto vitale
L’indagine di Mochetti per Demma è basata su due elemnti di indagine: lo spazio e il tempo.  Fin dalla metà degli anni Sessanta ha cercato di slegare l’arte dalla tecnica e dalla materia tradizionale, lavorando direttamente con la luce, la velocità, l’autodistruzione, il laser, lo spazio, la tecnologia aeronautica. Lui è riuscito a creare fisicità con la luce. Prima quella naturale, poi i laser che all’epoca venivano usati solo per scopi militari. Negli anni ’80 il laser gli permette di lavorare sull’infinito, oltrepassando i limiti. Per questo Mochetti si pone come artista di punta di un’avanguardia puntando verso la ricerca, il progresso scientifico o alla sperimentazione dei materiali più innovativi e spesso inaccessibili sul mercato. Questo ha permesso all’artista di essere sempre in presa diretta col suo tempo, spesso anticipando alcune tendenze e pratiche divenute poi più comuni.
Per Mochetti invece siamo molto indietro
Si sperava ad un cambiamento che non è ancora avvenuto, e sono ottimista
per essere contemporanei si dovrebbe essere più rivoluzionari
Nelle scuole – dichiara l’artista – si perpetua con delle nozioni superate.
invito i giovani ad aggiornarsi sulle scoperte
riguardo all’uso della luce dice:
uso la luce perchè è fondamentale nella storia dell’arte dove di solito è usata in modo mistico. Io l’ho usata solo come elemnto fisico.
Non c’è niente di miracoloso.
A dare un tocco di vivacità all’evento è stato l’ingresso del gallerista Pio Monti, amico dell’artista, che in suo omaggio indossovava una stupenda cravatta dipinta da Gian Marco Montesano con la riproduzione di una scultura di Mochetti, di proprietà del gallerista, dal titolo F-104 Starfhingther.

Maurizio Mochetti è nato nel 1940 a Roma, dove attualmente vive e lavora. Nel 1968 ha esordito sulla scena artistica romana con la sua prima esposizione personale alla Galleria La Salita. Nel 1969 ha vinto il primo Premio Pascali a Polignano a Mare e nello stesso anno ha vinto il Premio Scultura alla VI Biennale Giovani di Parigi. Nel 1970 ha partecipato alla sua prima Biennale di Venezia, cui sono seguite quelle del 1978, 1982, 1986, 1988, 1997. Sin dai primi anni ’70 si è affacciato sul panorama internazionale partecipando nel 1976 alla Biennale di Sidney, nel 1991 alla Biennale Internazionale di Nagoya e nel 1998 alla XXIV Biennale di San Paolo. Nel 1988 viene invitato come artista in residenza all’Exploratorium, San Francisco (USA). Tra le importanti partecipazioni si ricordano Linee della ricerca artistica in Italia: 1960/1980 (1981), Arte italiana 1960-’82 (1982), La otra escultura (1990), Roma anni ’60. Al di là della pittura (1990), The Italian Metamorphosis (1994), Arte italiana: ultimi quarant’anni. Materiali anomali (1997), Minimalia. Da Giacomo Balla a… (1997), L’avventura della materia. Dal Futurismo al Laser (2001), Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008 (2008), Anni ’70. Arte a Roma (2013). Ha esposto inoltre allo Stedelijk Van Abbemuseum di Eindhooven (1975), allo Stadtische Kunsthalle di Dusseldorf (1978), al Forum Kunst di Rottweil (1982), al Museo Alvar Aalto in Finlandia (1985), al Tel Aviv Museum of Art (1993). Nel 2000 ha tenuto una delle sue più suggestive mostre personali dal titolo Elica Infinita al Centro Cultural del Conde Duque di Madrid. Il 2003 è l’anno di una importante mostra retrospettiva al Palazzo Ducale di Sassuolo, seguita da quella del 2009 presso il Palazzo Collicola di Spoleto. Nel 2011 ha vinto il concorso internazionale MAXXI 2per100 con l’opera Rette di luce nell’iperspazio curvilineo, installata permanentemente presso il Museo MAXXI di Roma. Ha vinto il Premio Presidente della Repubblica nel 2013. Tra le esposizioni recenti la mostra personale presso due delle sedi di Akira Ikeda Gallery (Berlino, Tokyo 2015-2016) e la mostra collettiva L’image Volèe alla Fondazione Prada (Milano 2016).

Stampa

dani3l3

The author didnt add any Information to his profile yet