Un pericoloso professionista

Lo diceva Bruno Munari a suo tempo che un bambino creativo da adulto diventa una persona pericolosa. Che c’è di pericoloso nella professione del designer? Munari fu uno dei protagonisti dell’arte e del design che ha sconvolto i canoni tradizionali dell’immaginario di un’epoca, sovvertendo ogni ordine. Rivoluzione: parola che da sempre ha creato una notevole attenzione e che non ha ancora perso del tutto un certo romanticismo. Per la sua libertà di pensiero e per il ribellarsi al potere della normalità intesa come ordine e regola, il rivoluzionario è mal tollerato o addirittura considerato pericoloso. In effetti, molte rivoluzioni sociali, trasformandosi in regimi, hanno tradito l’idea di libertà, lasciando lo stato delle cose quasi immutabile. Come cambiare? Come migliorare? Secondo Bruno Latour, il famoso filosofo, sociologo e antropologo francese, una piccola parola come Design ha sostituito la parola “rivoluzione” proprio per la progettazione e riprogettazione che può mettere in atto. Oggi che il design è esteso in ogni campo, dai prodotti ai servizi acquisendo un’impronta più ideologica, si avvicina all’idea di rivoluzione, anzi, la rimpiazza. In un momento di crisi diventata endemica la diffusione del design, può rappresentare un nuovo orizzonte in campo economico, sociale ed ecologico.

Latour teorizza il suo concetto in 5 punti.

  1. Teoria dell’azione: ogni cosa è riprogettabile, dal mangiare ai viaggi.
  2. Attenzione ai dettagli: abilità, maestria, ossessione per i particolari, tre caratteristiche fondamentali e da sempre reazionarie, in relazione con le esigenze moderne.
  3. Disponibilità all’interpretazione: nel design c’è sempre uno scopo. Un oggetto ben progettato è portatore di significazioni simboliche o commerciali con cui comunicare un pensiero.
  4. Modernizzazione, trasformazione e innovazione: i designer intelligenti non partono mai da una tabula rasa. Il passato non viene mai distrutto ma cambiato. C’è sempre qualcosa di transitorio che è legato al gusto del tempo.
  5. Dimensione etica: buono o cattivo design? Il designer ha anche un ruolo morale tanto da estenderlo in politica per migliorare la vita alle persone.

“rivoluzione rivoluzionaria”

Secondo Latour una “rivoluzione rivoluzionaria”, prendendo in prestito una citazione di Mao, ci sarà solo prendendo le distanze dai movimenti rivoluzionari.

Modestia, attenzione, precauzione, abilità, cura, spirito di adattamento, sono esclusività di un’ecologia politica rivolta al rinnovamento e alla crescita. Nessuna rivoluzione ha mai pensato al rifacimento della nostra vita sulla terra usando questi mezzi. Lo farà il buon design.

 

 

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dani3l3

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