Franco Arminio presenta a Fano la sua nuova raccolta di poesie “L’infinito senza farci caso”

COMUNICATO STAMPA | Il poeta irpino Franco Arminio, acclamato in questi ultimi dalla critica Italiana, sarà a Fano lunedì 18 novembre per una serata di presentazione di “L’infinito senza farci caso” la sua nuova raccolta di poesie. Arminio è un canzoniere dal valore al tempo stesso privato e universale. Nelle poesie del “paesologo” così ama definirsi, l’amore è declinato nella sua carnalità e nel suo risvolto sentimentale, con osmosi tra i due ambiti e “L’infinito senza farci caso” è un libro che sta riscontrando un grande successo di pubblico in tutta Italia.

Ad ospitare il poeta sarà il locale Botanic, viale Cesare Battisti 39, una location insolita per un incontro di poesia. L’evento si svolge in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune di Fano e la libreria Mondadori bookstore di Fano che organizzerà il firma copie. L’evento è a cura di Ars Animae, l’associazione pergolese che organizza Animavì festival.

“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell’intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.”

Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall’anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre.

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Nikla

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